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Azioni, scelte e libertà

Di cosa parliamo quando si parla di libertà? Si parla di libertà in tanti modi: libertà morale, religiosa, politica, economica, libertà di parola e libertà di pensiero.

Libertà può significare assenza di coercizione: si è liberi quando si può impedire ad altri di costringerci; oppure libertà dal bisogno: libertà dalla paura, dalla fame, dalla povertà.

A quante persone è capitato in alcuni momenti della propria vita di sentirsi bloccate, senza via d’uscita, impotenti di fronte alle sfide della propria esistenza?

Dov’è la libertà di un individuo nel momento in cui si sente completamente in balia di ciò che accade o della situazione in cui è venuto a trovarsi o dei pensieri che l’accompagnano?

“Se sei dentro la foresta, vedi solo gli alberi”.

Il Coach è fuori della foresta e può vedere ciò che il cliente, che si trova dentro la situazione, non riesce a vedere.

Prospettare l’esistenza di altri sentieri, di colline, corsi d’acqua, pianure e montagne spesso apre possibilità e percorsi inaspettati, strategie e comportamenti che la persona non pensava di poter mettere in atto.

E nel momento in cui un essere umano agisce, mentre compie azioni per modificare sé stesso o la situazione in cui si trova, ecco che istantaneamente recupera quel senso di fiducia e di speranza, quella sicurezza che è data dalla capacità di scegliere.

Le “azioni”, espressione delle scelte delle persone, nel coaching si concretizzano nel periodo intercorrente fra le sessioni. L’intervallo fra una sessione e la successiva è il vero momento del cambiamento. E’ il momento in cui la persona sperimenta le risorse e le strategie attivate nel corso del lavoro di coaching, in cui la persona tiene fede agli impegni che ha preso con sé stessa e con il Coach.

E’ il momento in cui il cambiamento prende vita sotto forma di azioni che avvicinano il cliente ai risultati che desidera; è il momento delle scelte, delle decisioni e delle nuove opportunità; il momento in cui la persona sperimenta la portata della propria ritrovata libertà.

Libertà di agire, libertà di sbagliare, libertà di muoversi e di essere attori del proprio destino.

Fa parte dell’umanità del Coach aver avuto e continuare ad affrontare le proprie sfide, proprio come accade al cliente.

Se il Coach non avesse già percorso certe strade, se non fosse “andato per primo”, non potrebbe ispirare al cliente quel senso di fiducia, passione, energia e al tempo stesso semplicità che è la base per un rapporto di coaching efficace.

La semplicità del coaching sta nel far sperimentare alle persone nuove scelte, in ogni ambito della loro vita.

Ecco perchè per me libertà significa essenzialmente libertà di scelta. Primo fra tutti, essere liberi di scegliere il cammino che si vuole percorrere nella vita. Liberi di scegliere ciò per cui vale veramente la pena vivere.

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Commenti

  • Maria ha detto:

    Questo che scrivi mi ha proprio colpito. Forse la consapevolezza di ciò che vorremmo essere o avremmo pototo essere ci fa paura, io ho una paura che mi accompagna sempre ma non riesco ancora a dargli un nome, forse mi manca proprio la libertà di poterla riconoscere………….
    Ciao Alessandra, ti penso sempre.
    (non pubblicare la mia e-mail)

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