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PNL e innovazione

Dal 2003 in avanti ho iniziato a studiare approfonditamente le applicazioni della PNL all’innovazione e alla creatività. Ho studiato personalmente con Richard Bandler e con Robert Dilts, dai i quali ho appreso diverse strategie e tecniche efficaci per stimolare con successo questa abilità.

Bandler ritiene che la chiave di accesso alle abilità innovative e creative siano gli stati modificati di coscienza (di trance) e la promozione di convinzioni adatte a sviluppare nuove idee; per questo lavora essenzialmente su questi due punti. Dilts, comprendendo bene i fattori determinanti l’accesso all’innovazione,  ha predisposto alcune procedure e tecniche per  poter accedere più facilmente a queste qualità. Trovo che mentre Bandler lavora prevalentemente sullo stato mentale e sulle convinzioni, e Dilts sulle tecniche e strategie, nessuno dei due abbia compreso l’importanza di agire approfonditamente su tutti e tre i livelli, contemporaneamente.

Personalmente, infatti credo che i pilasti alla base dell’innovazione siano questi tre: avere convinzioni potenzianti  e auto-effiacaci (come ad esempio“io sono creativo; è facile, è possibile, è utile potere trovare idee nuove e innovative”); coltivare uno stato modificato di coscienza dove l’innovatività e la creatività possono avvenire facilmente; infine conoscere alcune specifiche tecniche o procedure che possano facilitare la ricerca di nuove idee.

Alcuni esperti di creatività credono che per essere creativi e innovativi sia sufficiente conoscere una o più buone tecniche, come ad esempio quella del Brainstorming, le Mappe mentali, i Cappelli per pensare del Prof De Bono. Secondo questi esperti, l’innovazione e la creatività sarebbe una questione di conoscere e usare buone tecniche.

Ciò che a loro sfugge è che senza un forte sistema di convinzioni che supporti l’uso di queste procedure o tecniche, il loro uso potrebbe fallire. Questo accade piuttosto spesso quando ci sentiamo dire “ho usato le tecniche (di cui abbiamo parlato sopra ) e non  hanno funzionato”. Dipende dal fatto che nel soggetto non c’era sufficiente convinzione che la tecnica potesse funzionare, nel suo caso.

Inoltre, spesso accade anche un altro fenomeno: se le tecniche sono impiegate in uno stato di coscienza non adatto  - quello “ordinario” di coscienza – si potrebbe facilmente ricadere nella trappola della logica e della razionalità, che non facilita i processi di innovazione, e la tecnica quindi potrebbe di nuovo non funzionare.

Dunque, personalmente trovo che i fattori importanti, nell’ordine siano questi

  1. Entrare in uno Stato di coscienza adatto
  2. Adottare Convinzioni potenzianti
  3. Usare Tecniche efficaci

Riguardo il primo pilastro, lo stato di coscienza, ho trovato che  numerosi studi riportano l’utilità di accedere a stati di coscienza con predominio di onde Alfa e picchi di onde Theta per stimolare creatività e innovazione. Questi studi sono esterni al campo della PNL, ma hanno chiarito più in dettaglio e scientificamente quali stati di coscienza siano da ricercare per poter essere, costantemente, più innovativi.

Analizzando i tracciati elettroencefalografici, è stato rilevato che i soggetti più creativi e innovativi studiati avevano una accelerata attività Alfa e Theta, ossia di frequenze celebrali comprese tra 7 e 14 Hertz (alfa) e con picchi di attività celebrale tra 4 e 7 Hertz (theta), contro le frequenze intorno ai 30 – 35 Hertz delle persone non particolarmente creative.

Per accrescere questo tipo di attività celebrale Alfa e Theta, molti ricercatori tra i quali me stesso, hanno trovato utile indurre nel soggetto uno stato di leggero rilassamento psico-fisico, rilassato ma vigile,  che può essere facilmente compreso da chiunque pensando allo stato mentale del sognatore, cioè di chi sogna ad occhi aperti.

Se pensiamo a quando noi stessi per caso abbiamo avuto buone idee nuove, troveremo che spesso le abbiamo avute quando eravamo in uno stato mentale disteso, spensierato, rilassato e non invece quando più eravamo sforzati e concentrati a trovare a tutti i costi questa idea. Dunque, possiamo facilmente comprendere la connessione tra rilassamento psico-fisico e mente incline all’innovazione.

Personalmente, aiutando da anni  diverse persone a stimolare la propria innovatività e creatività come coach e consulente, ho trovato che è molto utile insegnare loro ad ancorare lo stato Alfa mediante una semplice tecnica di ancoraggio, con una precisa startegia. Ancorare un certo stato di rilassamento vigile è la chiave di tutto.

Questo fatto, secondo me sottovalutato dagli stessi Dilts e Bandler, mi permette di riuscire molto spesso e facilmente, assieme al lavoro sulle convinzioni potenzianti e all’adottare opportune procedure o tecniche, come quelle di Dilts, a far sì che il mio cliente riesca, a comando, ad essere innovativo e creativo.

Questo campo di applicazione della PNL è estremamente interessante ed importante in un momento nel quale nell’economia e negli affari si sente sempre più il bisogno di promuovere il cambiamento, l’adattamento e l’evoluzione, dei processi produttivi, delle idee, delle procedure, nei diversi campi dell’attività aziendale.

Per questo motivo parecchi miei clienti aziendali hanno trovato utile lavorare, individualmente in sessioni di Coaching e consulenza, oppure seguendo appositi Training, allo sviluppo di tali abilità.

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