PNL, Spirito e consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande
Uno dei miei obiettivi è spostare l’attenzione degli interessati alla PNL dal solo benessere, successo, carisma e libertà personale alla consapevolezza dei più ampi sistemi dei quali facciamo parte. Questo spostamento secondo me è insito nella indicazione della PNL che indica l’importanza di occuparsi più della forma che del contenuto dell’esperienza soggettiva.
Nel mio lavoro quotidiano di consulenza 1 to 1, con la PNL e gli altri metodi che conosco, ricevo molte richieste del tutto diverse tra loro. Passo dall’aiutare un cliente a raggiungere obiettivi o sviluppare specifiche abilità in campo aziendale o professionale, al superare sfide, problemi o difficoltà della vita personale o di coppia, a trovare la propria strada e missione nella vita, a sviluppare specifiche capacità avanzate nello studio o nell’aggiornamento professionale, con il PhotoReadingTM, al saper prendere decisioni più rapide ed efficaci con l’UltraMind ESP SystemTM, in ogni campo della vita…
Ma il tratto comune a tutto il mio lavoro è il far comprendere al mio cliente che non è affatto un essere separato e staccato da tutto il resto, come molto spesso si sente, ma invece una parte importante in un sistema, e parte di un “campo”. Questo aspetto, secondo me, è un momento di consapevolezza fondamentale e necessario in qualsiasi cambiamento, evoluzione o trasformazione personale e professionale.
In fisica, un “campo” è definito come “una zona dello spazio caratterizzata da una proprietà fisica, con uno stesso valore in qualsiasi punto nella zona”. Un campo elettromagnetico, per esempio è caratterizzato da raggi di forze elettromagnetiche che determinano una influenza su qualsiasi oggetto che sta in questo campo. L’unione di queste influenze determina la densità, l’intensità e l’influenza del campo stesso.
La consapevolezza di essere parte di qualcosa di più ampio apparentemente contrasta con la nozione di individuo particolare, che esiste solo in quanto essere specifico, diverso, unico. Questa percezione molte volte è più tangibile.
In termini di PNL, la consapevolezza di appartenere a qualcosa di più ampio è agevolata dalla nozione di Quarta Posizione Percettiva. Prima, seconda e terza posizione percettiva (io, l’interlocutore e un osservatore esterno) descrivono gli elementi significativi in una interazione tra esseri umani. La Quarta posizione percettiva allo stesso tempo include e trascende le tre posizioni percettive della PNL classica.
Il concetto che sta alla base della Quarta Posizione è affermato da Gregory Bateson, mentore dei fondatori della PNL, che scrive: “La mente individuale è immanente ma non è solo nel corpo. E’ immanente nei percorsi e nei messaggi fuori dal corpo. Ed esiste una mente più grande, universale, rispetto alla quale la mente individuale è solo un sottosistema. Questa mente universale è paragonabile a Dio, e forse è proprio ciò che molti intendono come ‘Dio’, ma allo stesso tempo è immanente nel sistema sociale e nell’ecologia del pianeta.”
Per acquisire consapevolezza dell’appartenenza alla mente universale, e comprensione della Quarta Posizione percettiva, importantissima, secondo la mia esperienza, nel lavorare per l’evoluzione personale, è utile l’esercizio “Vedere il Campo” creato da Robert Dilts, parte del corso PNL per lo Spirito.
Ti aspetto a PNL per lo Spirito
Tutto il meglio!
Francesco Martelli