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PNL e recupero di Energia

In molti anni di attività come professionista, ho notato nel campo della Programmazione Neuro-Linguistica classica un grande “buco”, una mancanza di know-how, di informazioni, strategie e tecniche, a fronte, invece di una necessità molto diffusa e concreta: quella di ricaricare e recuperare velocemente energia, se per qualsiasi motivo ti sentissi scarico, spento, esausto, svuotato, “esaurito”  emotivamente, fisicamente o mentalmente.

Questa esperienza poco piacevole, molto probabilmente, è capitata a tutti almeno una volta. Come Trainer, mi è capitato più volte di dover “soccorrere” partecipanti a corsi, clienti o persone, che si trovavano in una specie di “black-out” energetico per qualche motivo.  Grande stress, forte stanchezza psicofisica, troppo lavoro, un precario stato di salute, sono le cause principali di questi momenti.

Nei corsi di PNL, anche in quelli più avanzati, non viene insegnato quasi nulla di specifico a questo riguardo: non fa parte del programma. Personalmente, tutto ciò che ho imparato di veramente utile, l’ho appreso al di fuori del campo della PNL, modellando professionisti o esperti di altri settori.

Uno dei primi casi che mi viene in mente in cui dovetti intervenire come “pronto soccorso energetico” risale ad alcuni anni fa. A Milano, stavo tenendo un corso di specializzazione Master Practitioner di PNL. Una partecipante, Eliana, molto stressata per motivi professionali, alla fine della giornata mi disse che non era in grado di camminare e di uscire dall’albergo per tornare a casa.     Aveva le batterie completamente scariche. Invece doveva prendere il treno e fare un viaggio di un’ora verso casa.

Intervenni immediatamente su di lei, e dopo meno di mezz’ora era di nuovo in grado di camminare e ritornare a casa autonomamente. La mattina dopo, tornò al corso senza problemi. Quel che ho fatto  in quel caso non apparteneva alle tecniche di PNL.  Pensandoci bene, però, si trattava di usare, con massima congruenza e convinzione, alcune tecniche di visualizzazione.

Un’altra allieva, Roberta, anni dopo, mi telefonò chiedendomi aiuto perchè stava poco bene, mentre si trovava all’estero per lavoro. L’aiutai con tecniche di immaginazione e visualizzazione, guidandola per telefono, in modo da farle recuperare il controllo della situazione e far fronte ai suoi impegni. Anche questa volta, funzionò molto bene.

Ricordo, poi, Paolo, un ragazzo che nello stesso periodo, mentre frequentava un corso Practitioner in PNL, si ritrovò talmente prosciugato e svuotato di energia (per un malessere) da avvicinarmisi alla prima pausa, pregandomi di “fare qualcosa”.  Durante un intervallo di 15 minuti, lo aiutai a rienergizzarsi: così fu di nuovo in grado di proseguire. Ricordo che ebbe la sensazione che gli avessi fatto un massaggio alla schiena: anzi era proprio convinto che lo avessi fatto. In realtà non l’avevo assolutamente toccato, ma avevo soltanto guidato una visualizzazione molto intensa.

Cosa succede esattamente in questi casi? La persona si sente talmente spossata, stanca, svuotata, scarica, priva di energia e di risorse che le sembra impossibile risollevarsi: a volta addirittura non si riesce nemmeno a parlare o a camminare, tanto ci si sente a corto di energie. In questi casi, aiutarla con le procedure standard di PNL (riaccedere alle risorse, ancorarle e riattivarle) è poco facile e pratico.

Come si può intervenire? Con esercizi di visualizzazione, immaginazione e di respirazione. In sostanza si guida a immaginare e visualizzare un veloce recupero di energia. Il segreto però è immaginarlo in modo molto vivido, proprio come sarebbe davvero, se ci si sentisse,  ad esempio, sotto una cascata, oppure sotto una doccia rigenerante, oppure illuminati da una forte e fresca luce energizzante, oppure ancora se si fosse attaccati a un carica-batterie, o altro ancora.

In estrema sintesi:  vivida immaginazione e visualizzazione, assieme ad un cambio di postura e di respirazione. Se è ben fatto, l’effetto è concreto e reale, immediato. Immaginare di recuperare energia crea una profezia che si auto avvera.  L’immaginazione crea un cambiamento in realtà. Tangibile, concreto: la persona si sente subito meglio, ricaricata, in grado di ripartire.

Nel corso degli anni ho accumulato tecniche, strategie e procedure tratte da altri metodi o discipline (comprese quelle più bizzarre!). Queste tecniche, comunque, possono essere rilette in chiave PNL, ed essere utilizzate anche senza dover necessariamente acquisire il sistema di convinzioni originario. Si può soltanto “prenderlo in prestito” momentaneamente: agire “come se” potessimo credere o immaginare una certa realtà. Faccio un esempio: se mi immagino di immergermi nella piscina di Cocoon che fa ringiovanire, non devo necessariamente credere che un posto simile esista davvero, ma mi basta immaginarlo vividamente, quanto meglio posso. Con questa premessa, esiste un buon numero di tecniche efficaci e di pronto uso.

Ho scritto questo articolo per far sapere che, se l’esigenza è recuperare, ricaricare e gestire la propria energia, esistono tecniche rapide ed un know how disponibile con interventi, indicazioni e consigli personalizzati, utili per un “pronto soccorso energetico”.

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