<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tempo per Cambiare &#187; Chiara Grandin</title>
	<atom:link href="http://www.tempopercambiare.com/author/cgrandin/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tempopercambiare.com</link>
	<description>Consulenti personali per la tua formazione, comunicazione, successo e benessere</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Jan 2010 18:22:47 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>GODITI IL VIAGGIO VERSO I TUOI SOGNI</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2009/07/goditi-il-viaggio-verso-i-tuoi-sogni/</link>
		<comments>http://www.tempopercambiare.com/2009/07/goditi-il-viaggio-verso-i-tuoi-sogni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 16:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Grandin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivi e Risultati]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare]]></category>
		<category><![CDATA[coach]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempopercambiare.com/?p=51</guid>
		<description><![CDATA[Ok, quello di questo mese sarà un&#8217;articolo con uno stile un pò diverso&#8230; Sto guidando e sono le 5.30 di mattina. È una di quelle notti di rivelazione. In cui tutto appare a chiaro. O meglio, in cui senti. In cui i pezzi del puzzle vanno a posto, in cui c’è sintonia di pensieri, cuore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, quello di questo mese sarà un&#8217;articolo con uno stile un pò diverso&#8230; Sto guidando e sono le 5.30 di mattina. È una di quelle notti di rivelazione. In cui tutto appare a chiaro. O meglio, in cui senti. In cui i pezzi del puzzle vanno a posto, in cui c’è sintonia di pensieri, cuore, volontà azione. </p>
<p>Penso al mio lavoro al suo vero significato per me. Respiro l’aria della mattina e mi sento estremamente viva. Di fronte a me l’immagine del mio prossimo sogno. Alessandro ed io in Vietnam e Cambogia, parlando cinese. Incontri, persone, colori talmente vividi da essere tangibili. </p>
<p>Penso alla domanda che ha preceduto questo sogno ad occhi aperti. Una domanda che Alessandro mi ha fatto qualche giorno fa:</p>
<p><em>-<strong>“qual è un tuo sogno talmente grande da essere impossibile? Talmente grande che sai già in partenza che sarà praticamente impossibile raggiungerlo?”</strong> </em></p>
<p>Come spesso accade quando Alessandro impara cose nuove e me le insegna, io oppongo della resistenza…rido tra me e me perché riconosco lo schema che ormai si ripete da quando ci conosciamo… Sembrerà una cosa stupida, ma è la mia prima reazione.<br />
Poi però Alessandro cambia argomento, per non forzarmi a rispondere e allora gli dico: so qual è il mio risultato. Lui mi guarda e sorride… sa che la sua domanda ha innescato qualcosa. Mi fissa negli occhi e mi domanda: </p>
<p>- allora è abbastanza impossibile il tuo sogno da realizzarsi? </p>
<p>…SI, DECISAMENTE … ma so che non ha molta importanza perché questo è <em><strong>ciò che più di tutto</strong></em> mi <em><strong>fa emozionare</strong></em>. Ciò per cui so già sarò disposta a fare quelle fatiche piccole e grandi di tutti i giorni con una marcia in più. Stesse sfide…stato emozionale completamente diverso!</p>
<p>Mi chiedo di te che stai dedicando il tuo tempo qui con me a leggere queste righe, quale sia il tuo sogno impossibile. Mi chiedo, se quando lo saprai ti sentirai diverso, <em><strong>pronto a muovere gli ostacoli sul tuo percorso</strong></em> con uno spirito differente. Mi domando se sapere il tuo sogno impossibile ti farà alzare la mattina con una marcia in più, mentre aprendo gli occhi lo vedrai li di fronte a te come prima cosa. </p>
<p>Mi chiedo, se la tua felicità non dipendesse dal raggiungere o meno i tuoi piccoli grandi sogni, quali sogni oseresti, quanto ti godresti di più viaggio…. E non so se tu abbia già queste risposte, se ci penserai ora, o se se lo farai nelle prossime ore…Ma, sarebbe interessante vedere quale effetto questi pensieri da sognatore potrebbero avere sul tuo stato emozionale…sulle tue scelte … in sostanza sulla tua vita. </p>
<p>… <em><strong>Il </strong></em>mio <em><strong>viaggio </strong></em>in macchina <em><strong>continua</strong></em>. Cos’è il nostro lavoro se non aiutare le persone a trovare il meglio in sé stesse, a smetterla di raccontarsi le solite storie con cui sprecano la loro vita, a lasciare andare ciò che non è più di nessuna utilità … a <em><strong>crea</strong></em>re di fronte a te <em><strong>la migliore immagine di té</strong></em> stesso che riesci a immaginare ed <em><strong>ogni giorno muovere un passo in quella direzione</strong></em>, per essere chi davvero sei… ad ascoltare di più il loro vero SE’, ad <em><strong>ascolta</strong></em>re di più gli altri, a vedere più a fondo nelle cose senza lasciarsi ingannare dalla superficie … Penso che il senso della PNL, sia questo … andare a fondo, in modo ironico, sveglio, lasciando da parte idee precostituite, e avendo la voglia di vedere quello che realmente c’è nella realtà soggettiva di ognuno di noi. E poi… <em><strong>POTENZIA</strong></em>RE. </p>
<p>Inizia l’alba … d’improvviso sento la voce della tartaruga del film Kung Fu panda come se stesse nel sedile accanto al mio…. Non è un effetto dato dalle 5.30 di mattina, o dalla stanchezza, né dall’acool: è solo <em><strong>la </strong></em>mia <em><strong>mente </strong></em>che <em><strong>fa cose interessanti</strong></em>. Sorrido appena sento la sua voce che mi ricorda una grande verità:<br />
“IL PASSATO è STORIA … IL FUTURO è UN MISTERO … ma OGGI è un DONO … per questo si chiama PRESENTE!”<br />
Assaporo intensamente il momento. Faccio un bel respiro. Il mio futuro è li di fronte a me. Io qui, nel momento presente. Qui …Ora.<br />
Mi trovo a ripensare a un libro che ho letto qualche tempo fa (e mentre lo faccio mi accorgo che non sono già più nel qui ed ora!che ironia!) …LA VIA DEL GUERRIERO di PACE. Penso al co-protagonista del libro, Socrate…chissà se lo conoscessi di persona, in questo momento si limiterebbe a darmi una delle sue lezioni per rimanere nel presente e poi mi direbbe:<br />
-	DOVE SEI? Qui …CHE ORE SONO? <em><strong>Adesso </strong></em>… CHI SEI? Questo momento…</p>
<p>Mancano ormai pochi metri e sarò arrivata a casa. Mi vengono in mente tutti i miei clienti uno ad uno. E c’è una cosa più di tutte le altre che mi verrebbe da trasmettere: gli obiettivi, i risultati, i sogni e le mete, sono una cosa meravigliosa…ci ispirano, ci muovono, ci emozionano, ci motivano. Ma non dimentichiamo il VIAGGIO… <em><strong>Ricorda </strong></em>i piccoli, grandi passi di tutti i giorni che ti avvicinano a <em><strong>chi vuoi essere veramente</strong></em>. Ogni piccola o grande scelta che facciamo ogni singolo giorno, in qualche modo ci allontanerà o ci avvicinerà ai nostri obiettivi, risultati, sogni. Ricorda, il potere di ogni singola decisione…<em><strong>GODITI</strong> </em>APPIENO <em><strong>il VIAGGIO</strong>…</em></p>
<p>Allora, sono molto interessata a saperlo caro/a lettore/trice&#8230;<em><strong>Qual&#8217;è il tuo sogno impossibile?</strong></em></p>
<p>Chiara </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempopercambiare.com/2009/07/goditi-il-viaggio-verso-i-tuoi-sogni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amore, Magia, Passione &#8230;</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2008/12/amore-magia-passione/</link>
		<comments>http://www.tempopercambiare.com/2008/12/amore-magia-passione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 18:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Grandin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempopercambiare.com/?p=33</guid>
		<description><![CDATA[ 
La destinazione di oggi sarà particolare. Un luogo chiamato “Amore, Magia, Passione”.
Cosa fa funzionare una relazione? Le cose che le persone hanno in comune: interessi, valori, modi di comportarsi e di vedere la vita e di considerare le cose che per loro contano. Questo in generale, fa funzionare una relazione. Ma una relazione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:TrackMoves /> <w:TrackFormatting /> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:DoNotPromoteQF /> <w:LidThemeOther>IT</w:LidThemeOther> <w:LidThemeAsian>X-NONE</w:LidThemeAsian> <w:LidThemeComplexScript>X-NONE</w:LidThemeComplexScript> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> <w:SplitPgBreakAndParaMark /> <w:DontVertAlignCellWithSp /> <w:DontBreakConstrainedForcedTables /> <w:DontVertAlignInTxbx /> <w:Word11KerningPairs /> <w:CachedColBalance /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> <m:mathPr> <m:mathFont m:val="Cambria Math" /> <m:brkBin m:val="before" /> <m:brkBinSub m:val=" " /> <m:smallFrac m:val="off" /> <m:dispDef /> <m:lMargin m:val="0" /> <m:rMargin m:val="0" /> <m:defJc m:val="centerGroup" /> <m:wrapIndent m:val="1440" /> <m:intLim m:val="subSup" /> <m:naryLim m:val="undOvr" /> </m:mathPr></w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" DefUnhideWhenUsed="true"   DefSemiHidden="true" DefQFormat="false" DefPriority="99"   LatentStyleCount="267"> <w:LsdException Locked="false" Priority="0" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Normal" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="heading 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 7" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 8" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 9" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 7" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 8" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 9" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="35" QFormat="true" Name="caption" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="10" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Title" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="1" Name="Default Paragraph Font" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="11" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtitle" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="22" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Strong" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="20" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Emphasis" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="59" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Table Grid" /> <w:LsdException Locked="false" UnhideWhenUsed="false" Name="Placeholder Text" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="1" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="No Spacing" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" UnhideWhenUsed="false" Name="Revision" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="34" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="List Paragraph" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="29" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Quote" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="30" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Quote" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="19" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtle Emphasis" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="21" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Emphasis" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="31" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtle Reference" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="32" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Reference" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="33" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Book Title" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="37" Name="Bibliography" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" QFormat="true" Name="TOC Heading" /> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]></p>
<style>
 /* Style Definitions */
 table.MsoNormalTable
	{mso-style-name:"Tabella normale";
	mso-tstyle-rowband-size:0;
	mso-tstyle-colband-size:0;
	mso-style-noshow:yes;
	mso-style-priority:99;
	mso-style-qformat:yes;
	mso-style-parent:"";
	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
	mso-para-margin:0cm;
	mso-para-margin-bottom:.0001pt;
	mso-pagination:widow-orphan;
	font-size:10.0pt;
	font-family:"Calibri","sans-serif";}
</style>
<p><![endif]--></p>
<p class="MsoNormal">La destinazione di oggi sarà particolare. Un luogo chiamato “Amore, Magia, Passione”.</p>
<p class="MsoNormal">Cosa fa funzionare una relazione? Le cose che le persone hanno in comune: interessi, valori, modi di comportarsi e di vedere la vita e di considerare le cose che per loro contano. Questo in generale, fa funzionare una relazione. Ma una relazione per essere davvero a 360° non può solo “funzionare”.</p>
<p class="MsoNormal">Cosa crea quindi quella passione che fa scaldare il sangue e da un tocco di magia alle situazioni e alle relazioni? Le differenze, la varietà, le cose che distinguono le altre persone da noi. Non a caso c’è un vecchio detto che recita “gli opposti si attraggono”. E se ci pensi in natura funziona proprio così, anche se le cose in comune non sono da sottovalutare. Vediamo<span> </span>insieme un po’ più a fondo questo discorso sulle uguaglianze e le differenze.</p>
<p class="MsoNormal">Il nostro cervello ama le cose che riconosce, le cose quindi che sono simili ad esperienze già “catalogate” e già codificate. Perché in effetti c’è una certa sicurezza in questo: funziona alla grande sapere che una volta guidato quel macchinario con 4 ruote <span> </span>e un volante che chiamiamo auto, saremo in grado di guidarne molti altri simili. Non solo funziona spesso ci rende più sicuri nel muoverci nel mondo. E la sicurezza è uno dei bisogni dell’essere umano perché aiuta la persona a creare una sorta di comfort, in cui si sente protetta. La cosa divertente è che noi come esseri umani per apprendere, evolvere e crescere abbiamo bisogno di stimoli, di varietà e di codificare “nuove esperienze”: abbiamo cioè bisogno di varietà e novità che solitamente può generare anche incertezza. <span> </span>Ciò che <span> </span>è nuovo per il nostro cervello è “diverso” da esperienze già codificate, e solitamente è quando l’essere umano apprende cose nuove che evolve.<span> </span>Può essere che inizialmente vivere queste nuove esperienze risulti strano, diverso, addirittura scomodo. <span> </span>Ma dopo un po’ accade che queste cose “diverse”, amplificano e variano i filtri con cui guardiamo e percepiamo il modo e diventiamo persone che hanno più scelta, e pertanto più libere.</p>
<p class="MsoNormal">Potremmo dire che su scala più ampia questo meccanismo viene adattato anche alle relazioni. In una relazione di amore e passione, ci sono uguaglianze e similitudini“confortevoli e sicure” che fanno funzionare le cose, e “differenze” che fanno<span> </span>vivere con più ricchezza e passione il rapporto, e che ci fanno crescere ed evolvere.</p>
<p class="MsoNormal"><span> </span>Tutte le differenze creano passione? No, ovviamente. Ci sono differenze che possono portare al terminare un rapporto. Allora, come fare a capire in anticipo, ad avere un’idea di che tipo di differenze sono utili? La prima cosa da fare è avere una chiarezza cristallina di cosa vuoi da una relazione, di quali sono i tuoi valori, di cosa vuoi vivere in un rapporto di coppia. Sapere quali sono i cambi di rotta negoziabili e quelli che non ci devono essere assolutamente. Finché non conosci la destinazione ti sarà difficile infatti stabilire una rotta! E mentre ti trovi sul ponte della tua nave a decidere verso quali nuove rotte salpare, è importante e fondamentale che tu sappia quali sono i luoghi che desideri visitare veramente.</p>
<p class="MsoNormal">Pensa alle sensazioni che proverai vivendo la relazione che desideri,<span> </span>cosa vedrai quando i tuoi occhi si troveranno di fronte a quella meravigliosa situazione, <span> </span>cosa ascolterai, cosa dirai a te stesso e agli altri. Fai in modo di crearti un trailer vivido e in movimento nella tua testa per iniziare a capire se è quella la direzione giusta: rendi quel trailer, grande, luminoso a colori, e senti sulla tua pelle cosa provi quando sei arrivata/o … e come nei migliori trailer, metti la musica che preferisci di sottofondo. Crearti questo trailer non significa che la navigazione sarà senza rischi o perfetta! Le cose accadono ed è assolutamente normale uscire dalla rotta di tanto in tanto. Viviamo in un mondo che ha molti dualismi: bianco o nero, vivo o morto, fermo o in movimento. Anche la nostra crescita ed evoluzione come essere umani è governata come molte cose del nostro mondo da un dualismo: o cresciamo o moriamo. Probabilmente, non esiste una via di mezzo. Sapere quale sia la direzione significa che nonostante tutti gli imprevisti, ne varrà la pena, perché sai o intuisci che evolverai e diventerai una donna o un uomo migliore. Quindi i primi passi per la tua relazione di amore, magia e passione:</p>
<ol style="margin-top: 0cm;" type="1">
<li class="MsoNormal">Decidi esattamente quale      sarà la destinazione</li>
<li class="MsoNormal">Crea un vivido trailer di      come ti senti quando hai raggiunto la destinazione</li>
<li class="MsoNormal">Una volta che hai scelto      la rotta, ricorda che ne varrà la pena, e che in ogni momento hai sempre      il potere di decidere di cambiare rotta … dopotutto il capitano sei tu!</li>
</ol>
<p class="MsoNormal">La prossima volta vedremo uno dei requisiti più importanti nel vivere una relazione!&#8230;Quindi sia che tu sia single, sia che tu viva già una relazione di coppia, non perderti il prossimo appuntamento!</p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempopercambiare.com/2008/12/amore-magia-passione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da un&#8217;intervista al dott. Alessandro D&#8217;Orlando sulle Costellazioni Familiari</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2008/10/da-unintervista-al-dott-alessandro-dorlando-sulle-costellazioni-familiari/</link>
		<comments>http://www.tempopercambiare.com/2008/10/da-unintervista-al-dott-alessandro-dorlando-sulle-costellazioni-familiari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 10:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Grandin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[costellazioni familiari]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempopercambiare.com/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[Chiara Grandin: dott. D&#8217;Orlando, so che da anni utilizza le Costellazioni Familiari nel suo lavoro, con ottimi risultati per i suoi pazienti. Quello che vorrei chiederle, è cosa hanno portato, o stanno portando, le Costellazioni a lei personalmente, nella sua vita quotidiana?
Risponde il Dott. Alessandro D&#8217;Orlando:
Da  quando ho conosciuto le costellazioni di Hellinger, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chiara Grandin:</strong> dott. D&#8217;Orlando, so che da anni utilizza le Costellazioni Familiari nel suo lavoro, con ottimi risultati per i suoi pazienti. Quello che vorrei chiederle, è cosa hanno portato, o stanno portando, le Costellazioni a lei personalmente, nella sua vita quotidiana?</p>
<p><strong>Risponde il Dott. Alessandro D&#8217;Orlando:</strong></p>
<p>Da  quando ho conosciuto le costellazioni di Hellinger, non ho potuto che  ringraziare la vita ogni giorno per la possibilità di conoscere gli aspetti  nascosti dell’esistenza e delle relazioni. È come se il mio sguardo fosse  diventato più ampio, e la mia visione più completa.</p>
<p>Dalla  psicoterapia, alle consulenze aziendali, alla formazione in aula, alle  relazioni con le persone che amo e con le persone che incontro ogni giorno al  lavoro o casualmente per strada: ovunque scorgo legami invisibili, influenze  nascoste, influenze di un’anima su un’altra.</p>
<p>Non  ho la pretesa della certezza in ciò che vedo, né del resto è qualcosa che  condivido, nemmeno con una persona. Semplicemente resto in ascolto e lascio che  arrivino a me impressioni, immagini, intuizioni: su come sta quella persona, su  dove sta andando, sulla sua famiglia, sulle influenze che la guidano, sul  destino che l’aspetta.</p>
<p>Non  mi permette tutto ciò di prevedere il futuro, né di conoscere nel dettaglio  cosa fa quella persona: niente di tutto questo naturalmente, ma posso conoscere  la parola di cui quella persona ha bisogno, la frase o l’immagine che può  aiutarla.</p>
<p>La  prima cosa che ho imparato dalle costellazioni familiari è infatti la  percezione del “campo” che si crea tra me e un’altra persona: così ascolto se  in questo campo c’è rispetto, c’è cura, attenzione, oppure se c’è energia  aggressiva o di altro tipo. Lascio quindi che le immagini arrivino a me, ed è  attraverso queste immagini che capisco e posso intervenire sul campo. Ci sono  infatti immagini che mi avvicinano alle persone e immagini che mi allontanano.</p>
<p>  Immagini che mi avvicinano sono quelle in cui mi inchino davanti a quella  persona, rispettandone l’Essenza, o il Destino, per quanto io possa trovarlo  ingiusto o difficile o pericoloso anche per me.<br />
  Così  posso essere vicino all’altro, rispettarlo, e nello stesso tempo posso anche  tenere una giusta distanza.</p>
<p>Alle  volte ho immagini, sensazioni che provengono dal suo passato, o immagini,  sensazioni su come si sente in questo momento: allora verifico quanto sento  condensando tutto in una frase, e vedendo che effetto ha sulla persona. Se la  tocca, sono sulla buona strada: ma questo riguarda la terapia…<br />
  Nella  vita quotidiana questo modo di parlare lo applico solo se qualcuno mi chiede un  consiglio: altrimenti tengo tutto per me. </p>
<p>Un’altra  cosa che ho imparato dalle costellazioni familiari è che le immagini interiori  agiscono sul mondo, tanto e più delle parole. Questo mi ha avvicinato molto  anche alle filosofie che indicano l’importanza delle visualizzazioni creative:  in effetti ho sempre più l’occasione – e premetto che non brillo per la mia  capacità di aver fede – che le immagini ricevute e quelle create, quando sono  associate ad una emozione e alla fede, agiscono, agiscono con forza.</p>
<p>Ancora,  una cosa per cui ringrazio le costellazioni familiari è la capacità di agire e  di rivolgermi alle persone tenendo a mente – o perlomeno chiedendomi &#8211; chi è  l’assente, e rivolgendomi segretamente con rispetto, includendolo nel “campo”,  a questa persona. Con amore.<br />
  Così  lo faccio nei casi di mobbing, o quando lavoro nei conflitti in azienda, o  nella vita privata, o nel rapporto con i genitori per esempio.</p>
<p>Un  altro prezioso regalo è stato per me imparare a giudicare sempre meno: quando  vedo una parte che si accanisce sull’altra, nella distruttività più cieca, mi  ritiro interiormente, e non interferisco con il confronto tra vittime e  carnefici: so che è solo questione di tempo, che nessun carnefice può separarsi  dal confronto con la vittima, che il dolore del confronto laverà il dolore  della vittima, e che non devo disturbare questo movimento alleandomi con una  parte contro l’altra. O capito anche quanto importante è ricordare le vittime e  non i fatti né i carnefici, e quanto importante è includere in questo ricordo  vittime e carnefici assieme, insieme nella Grande Morte se si tratta di eventi  ormai passati.</p>
<p>Naturale  conclusione di questo discorso è pensare al rapporto con il Destino: non ho teorie  in proposito. Non so se siamo liberi o meno, so solo che quello che siamo e  siamo stati è qualcosa che viene da lontano, più lontano della nostra nascita,  dei nostri stessi genitori, è una Forza che trascende vivi e morti e davanti  alla quale mi inchino; e lo stesso faccio quando vedo persone che servono il  Male: non sono libere, come non lo sono le persone che fanno il Bene. Credo  sempre di più che siamo presi al Servizio, e poi lasciati indietro quando  questo si è compiuto. Ciò mi dà uno strano senso di pace e di ordine: agisco,  ho obiettivi, lotto, ma con la sensazione che tutto va bene così com’è: anche  se non lo capisco e non lo accetto.</p>
<p>  Infine,  ringrazio le costellazioni familiari perché mi hanno riconnesso con le mie  radici: mi tocca sempre sentire i miei genitori dietro di me, e sentire che li  giudico sempre meno. E sento che mi fa bene anche quando vedo dietro alle  persone i propri genitori: posso avere un atteggiamento di maggior equilibrio.  Anche quelle che considero più difficili diventano più facili se le metto  accanto ai propri genitori: magari colgo la sofferenza del distacco, l’amore  che non fluisce, e questo mi rende interiormente più morbido, più ben disposto…</p>
<p>Infine,  le costellazioni mi hanno avvicinato alla meditazione, che per me è diventata  un modo per percepire il campo in cui mi trovo nella mia vita, e quello delle  persone attorno a me: questo mi rende sempre più paziente e gentile con le  persone e con me stesso. Mi rende umile, e ancora una volta più morbido, più  flessibile…</p>
<p>Nella  grandezza che ci circonda, nell’invisibile, ciò che vivo e le persone che  incontro trovano un posto, e questo mi rende umile, grato, e in connessione con  quanto mi circonda. E mi lascia uno spazio di gratitudine, ed uno per pregare  ed invocare una possibilità e la forza che mi serve per vivere all’altezza di  ciò che la vita mi chiama a vivere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempopercambiare.com/2008/10/da-unintervista-al-dott-alessandro-dorlando-sulle-costellazioni-familiari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il primo passo per avvicinarti ai tuoi sogni</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2008/06/il-primo-passo-per-avvicinarti-ai-tuoi-sogni/</link>
		<comments>http://www.tempopercambiare.com/2008/06/il-primo-passo-per-avvicinarti-ai-tuoi-sogni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 06:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Grandin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempopercambiare.com/?p=11</guid>
		<description><![CDATA[Due anni fa  Esteban, un mio caro amico argentino, mi mandò via e-mail un bellissimo  racconto che riassumeva perfettamente con vivide immagini, le emozioni che  aveva provato in una delle esperienze che lui stesso definì “los siete meses  mas importantes de mi vida” (I sette mesi più importanti della mia  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due anni fa  Esteban, un mio caro amico argentino, mi mandò via e-mail un bellissimo  racconto che riassumeva perfettamente con vivide immagini, le emozioni che  aveva provato in una delle esperienze che lui stesso definì <em>“los siete meses  mas importantes de mi vida” </em>(I sette mesi più importanti della mia  vita).</p>
<p>&#160;</p>
<p>Nel 1997, mentre l’Argentina  stava vivendo una profonda crisi economica che ebbe gravi ripercussioni a  livello sociale e lavorativo, Esteban ebbe una sorta di illuminazione. Fu come  se con la crisi avesse preso coscienza dell’importanza di vivere una vita che  valesse la pena di essere vissuta, spingendosi oltre i propri limiti e  superando la monotonia della routine.</p>
<p>Fu così in un pomeriggio verso la fine di  quell’anno che, camminando verso casa e osservando i visi infelici di  molte  persone, prese la decisione di  cambiare la sua vita e portare a termine una grande avventura che chiamò “Il  Viaggio 2000”.</p>
<p>Per i successivi due  anni, nonostante la grave crisi economica e facendo grandi sacrifici, mise da  parte il denaro che gli sarebbe servito per compiere un viaggio di sette mesi,  un viaggio che avrebbe incluso tre diversi continenti, 13 aerei, navi e un  infinità di treni e bus, un viaggio che gli avrebbe permesso di raggiungere uno  dei suoi più grandi sogni: quello di aprire la sua mente al nuovo e realizzare  una cosa che agli occhi di alcuni pareva impossibile e, mettere in pratica  quotidianamente il concetto del “Carpe Diem”, di gustarsi pienamente il “qui ed  ora”.</p>
<p>L&#8217;e-mail che ricevetti era quella che lui aveva scritto a tutte le  persone care il giorno prima del suo ritorno dalla sua grande avventura. Non  solo era riuscito a compiere il suo sogno e raggiungere i suoi obiettivi  attraverso paesaggi, voci e suoni di paesi diversi, incontri meravigliosi:  tornava a casa con la convinzione assoluta che, quando una persona decide  qualcosa e lo vuole con tutta sé stessa e la fiducia che tutto vada bene è  salda, non c’è niente che possa trattenerla.</p>
<p>Se Esteban si fosse scordato del  suo potere e non avesse deciso di realizzare il suo sogno, non ci sarebbe stato  nessun viaggio, non avrebbe visto la foresta  amazzonica, le piramidi d’Egitto, non avrebbe ascoltato e parlato con le  centinaia di persone che hanno arricchito la sua vita. Il 2000 per lui sarebbe  di certo stato un anno molto diverso, probabilmente privo di quei giorni  indimenticabili che plasmano in maniera diversa la nostra esistenza.</p>
<p>Alcune persone si dimenticano di avere dentro di loro il potere di decidere in  ogni momento che direzione dare alla propria vita, e in questo modo si privano  del potere di far accadere le cose e di creare ciò che davvero desiderano.</p>
<p>Pensa ora per un momento a una decisione che  hai preso e che ha trasformato positivamente la tua vita. Potrebbe essere aver  cambiato lavoro, o aver deciso di vivere una relazione importante: qualunque  cosa sia, pensa a come ti sentivi in quel momento.</p>
<p>Quando una persona prende una decisione più o  meno grande per la sua vita, libera dentro di sé una potente energia che le  permette di raggiungere più facilmente i propri risultati e i propri sogni. E  questo di solito ci fa sentire molto più grati e appagati di chi siamo e di ciò  che facciamo. Prendiamo continuamente decisioni nella nostra vita. Alcune ci  allontanano dai nostri sogni, altri invece ci avvicinano. Anche il rimandare, e  il non fare nulla sono decisioni, solo che spesso si rivelano essere delle  decisioni poco utili e funzionali.</p>
<p>Perciò, quando Esteban ha deciso che avrebbe  compiuto il suo sogno “il Viaggio 2000” questo è bastato per farlo diventare  realtà? No, ovviamente. Prendere delle buone o ottime decisioni, non è  sufficiente.</p>
<p>Una vera decisione infatti è sempre seguita  dall’azione. Per grandi o piccole che possano essere le nostre decisioni, se  non facciamo qualcosa per metterle in pratica rimarranno solo intenzioni,  pensieri o propositi. Se per esempio oggi decidessi di fare una cena per i tuoi  amici ma non li chiamassi per invitarli, rimarrebbe solo un buon proposito. Un  po’ come quelli che fanno la maggior parte delle persone con l’inizio dell’anno  nuovo: buoni propositi e niente più. La condizione necessaria per cui una  decisione si definisca tale è che sia seguita da azioni concrete.</p>
<p>Pensa per un attimo ai tuoi risultati e alle cose che sono importanti per te.  Le decisioni che stai prendendo ti stanno avvicinando o allontanando da quello  che davvero desideri?</p>
<ul>
<li>Scrivi almeno due decisioni che  recentemente ti hanno avvicinato a ciò che desideri.</li>
<li>Poi scrivi anche due decisioni che invece  ti hanno allontanato. &#160;</li>
<li>In che modo oggi e nei prossimi giorni  potresti far in modo di prendere sempre più spesso decisioni che ti avvicinano  a ciò che desideri? Trova alcuni modi e mettili in atto a partire da oggi  stesso. Se per esempio uno dei tuoi obiettivi è sentirti energico/a e in forma,  una decisione allineata a questo obiettivo potrebbe essere andare a fare una  bella camminata; se invece vuoi migliorare la tua relazione potresti decidere  oggi stesso di fare qualcosa di bello per lei/lui. Se vuoi aumentare le tue  abilità in qualche settore che per te è importante, potresti decidere di  alzarti mezz’ora prima alla mattina, e dedicare quel tempo extra all’apprendere  nuove cose.</li>
</ul>
<p>Ci saranno dei giorni in cui rimanere in  “carreggiata” sarà più facile. Degli altri invece che sembrerà più difficile.  E’ normale, quindi rilassati, il viaggio non deve essere perfetto. Ricorda solo  che anche quando esci di strada, puoi sempre decidere di fare inversione di  marcia e tornare in “carreggiata”. Come dice la voce del protagonista in un  bellissimo film intitolato <em>Interstate 60, </em>quando Colombo salpò per le  Indie, non sapeva se avrebbe trovato il vento… ma decise di partire ugualmente!  Ognuno di noi ha dei sogni. Ma c’è un unico inizio per renderli realtà:  decidere di farli avverare.</p>
<p>Il primo passo per avvicinarti ai tuoi sogni  quindi è semplice: decidi di renderli realtà e agisci ogni giorno allenandoti a  prendere decisioni che siano congruenti con ciò che davvero vuoi. E presto,  come Esteban, ti ritroverai anche tu a scrivere o pensare quattro semplici  parole: IL SOGNO E’ COMPIUTO.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempopercambiare.com/2008/06/il-primo-passo-per-avvicinarti-ai-tuoi-sogni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
