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	<title>Tempo per Cambiare &#187; Carlo Lesma</title>
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	<description>Consulenti personali per la tua formazione, comunicazione, successo e benessere</description>
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		<title>Il focus nello sport e nella vita</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2009/04/il-focus-nello-sport-e-nella-vita/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 08:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lesma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivi e Risultati]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciò su cui ci concentriamo la nostra attenzione diventa la nostra realtà e determina in buona parte i nostri stati emotivi.
La maggior parte delle persone focalizza, ad esempio, la propria attenzione su ciò che non può in nessun modo né influenzare né ancor meno controllare, anziché, su ciò che può invece determinare una vita migliore.
Molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciò su cui ci concentriamo la nostra attenzione diventa la nostra realtà e determina in buona parte i nostri stati emotivi.</p>
<p>La maggior parte delle persone focalizza, ad esempio, la propria attenzione su ciò che non può in nessun modo né influenzare né ancor meno controllare, anziché, su ciò che può invece determinare una vita migliore.</p>
<p>Molti vivono orientati al futuro o al passato, anziché vivere qui nel presente nell’ora.<br />
Le persone che sono orientate al risultato sanno controllare il loro focus, cambiando l’attenzione della propria focalizzazione si possono cambiare anche gi stati d’animo.</p>
<p>Ma come si impara a dirigere il nostro focus?</p>
<p>Di sicuro una buona direzione nel cambiare focus sono le domande,che determinano su dove siamo concentrati.</p>
<p>Se ci poniamo delle domande di qualità il nostro cervello per riflesso troverà risposte di qualità, vice versa se ci poniamo delle domande chiuse porteremo la nostra direzione in un punto di chiusura.</p>
<p>In genere, di fronte ad una difficoltà o ad un problema le domande che iniziano con “come” sono molto più produttive alle domande che iniziano con “perché” le quali tendono a non fornire risposte costruttive, il come ci aiuta a muoverci verso la direzione del posso farlo.</p>
<p>Quindi per uno sportivo che vuole aumentare la sua velocità nella corsa, piuttosto di chiedersi perché non riesco a essere più veloce? Una domanda migliore potrebbe essere come posso aumentare la mia velocità? Ovviamente il focus viene spostato in questo caso immediatamente sulle soluzioni, in questo caso il presupposto è che posso aumentare la mia velocità.</p>
<p>Nel Vangelo è scritto “Chiedete e sarà dato” e questo è vero non solo nei confronti delle altre persone, ma anche e soprattutto nei confronti di noi stessi e della nostra mente.</p>
<p>Prendere il controllo del nostro focus,delle domande che ci poniamo è di fondamentale importanza e imparare a fare questo significa avere maggiore consapevolezza e controllo dei nostri pensieri e, di conseguenza, dei nostri risultati quotidiani.</p>
<p>La grande differenza nel portare risultati sta nel fare e ricercare le domande giuste per ogni situazione, in modo da dialogare in maniera costruttiva con la possibilità di accedere nell’immediato nelle proprie risorse.</p>
<p>Questo non significa che non possiamo e non dobbiamo provare emozioni negative, anzi il dolore spesso ci aiuta verso a ciò che non avremmo mai fatto, è una grande leva per permetterci di innescare i nostri cambiamenti.</p>
<p>Ecco alcune domande :</p>
<ul>
<li>Come posso migliorare me stesso?</li>
<li>Cosa c’è di buono in questo?</li>
<li>Come posso dare il meglio in questa situazione?</li>
<li>Come posso migliorare in questo?</li>
<li>Come posso raggiungere il mio obiettivo divertendomi?</li>
<li>Cosa posso imparare da questa situazione?</li>
<li>Che cosa mi rende felice ora?</li>
<li>Cosa c’è di straordinario nella mia vita?</li>
</ul>
<p>Fare domande di qualità portano una vita di qualità, soprattutto nei momenti difficili, è un abilità davvero in grado di fare la differenza.</p>
<p>Purtroppo la nostra mente quando si trova una difficoltà tenderà istintivamente “non posso farci niente”, ma se continui a insistere con costanza e con un senso di aspettativa, alla fine arriveranno le risposte che necessiti.</p>
<p>Quando hai imparato a porre domande giuste, non solo riuscirai ad aiutare te stesso a focalizzarti su pensieri più produttivi, ma avrai la possibilità di aiutare gli altri a fare lo stesso.</p>
<p>Carlo Lesma</p>
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		<title>La forza del  MANTRA</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 14:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lesma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[affermazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mantra]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
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		<description><![CDATA[Un mantra, come viene chiamato, è una breve e potente  formula, che, se ripetuta, ha la capacità di trasformare la propria vita.
La cosa più semplice che le persone non comprendono è che  ogni singolo pensiero che viene formulato e ogni singola parola che viene  pronunciata crea il proprio futuro. È come se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mantra, come viene chiamato, è una breve e potente  formula, che, se ripetuta, ha la capacità di trasformare la propria vita.</p>
<p>La cosa più semplice che le persone non comprendono è che  ogni singolo pensiero che viene formulato e ogni singola parola che viene  pronunciata crea il proprio futuro. È come se i pensieri venissero proiettati nell&#8217;Universo,  venissero accolti e tornassero indietro sotto forma di esperienze.</p>
<p>É molto semplice ma la maggior parte delle persone fa fatica  a comprenderlo.<br />
  Se puoi condividere questa semplice verità, cosa non certo  facile da fare visto che sono in molti a trovarla ridicola, puoi creare da te  la tua vita.<br />
  E’ letteralmente come se la dipingessi in una grande tela e  tu sei il pittore.</p>
<p>All&#8217;inizio, devi fare quello che io chiamo mantra o  affermazioni dell&#8217;agire.<br />
  In altre parole dici qualche cosa di positivo su te stesso,  e lo fai tutte le volte che vuoi, al mattino, all&#8217;ora di pranzo, la sera.<br />
  Due o più volte al giorno, e fai in modo che diventi un abitudine.<br />
  Man mano che il tempo passa, anche se a un livello micro, le  cose effettivamente cominciano a cambiare.<br />
Il mantra o affermazioni si possono scrivere su un foglio,  su una agenda, su di un muro, sullo specchio o si possono dire semplicemente ad  alta voce.</p>
<p>Il primo passo è guardarsi nello  specchio è pronunciare ciò che vuoi dirti.</p>
<p>Ecco un esempio:<br />
  (il tuo nome) mi amo e sono grato di essere qui grazie.</p>
<p>Cominciare la tua giornata così, ha un effetto davvero  potente.</p>
<p> Non sempre resta facile pronunciare ciò che vogliamo ma è  opportuno trovare affermazioni positive. E’ come piantare un seme tutti i  giorni e attendere pazientemente che cresca la piantina.</p>
<p>Ti racconto una mia esperienza diretta.</p>
<p>
  Un giorno dovevo preparare un maestro di ballo che si doveva  esibire in un congresso specifico nel mondo della Salsa congress a Milano,  questa persona proprio in quel momento, stava passando un periodo di ansia e  stress nella sua vita privata.<br />
  Questa situazione comprometteva la sua concentrazione  mentale, la sua tranquillità interiore e la capacità di esprimere al meglio la  sua interpretazione musicale.</p>
<p>Abbiamo creato un mantra che  ogni mattina e ogni sera ripeteva più volte. Il Mantra è stato creato in questo modo:</p>
<ol start="1" type="1">
<li>individua       il blocco negativo</li>
<li>trasformalo       in positivo </li>
<li>crea una       immagine di quello che vuoi </li>
<li>recita il       mantra </li>
<li>senti la       tua emozione interiore </li>
</ol>
<p>Nel suo caso ha creato una immagine di se con concentrazione  e tranquillità. Il mantra che avevamo elaborato  è il seguente:</p>
<p>Mattino:  &quot;Sono  tranquillo e concentrato so che oggi ho la capacità di superare il momento, mi  voglio bene e ritrovo il mio equilibrio sono tornato grazie grazie grazie.&quot;</p>
<p>Tutto questo per lui aveva un ottimo impatto emozionale.</p>
<p>Sera: &quot;Apro la porta del mondo,entro nella nuova dimensione  so che nel mio sonno posso ritrovare equilibrio e centratura mi amo grazie  grazie grazie.&quot;</p>
<p>Si possono creare tante affermazioni  ed ogni singola persona trova il suo mantra e lo personalizza.</p>
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		<title>La visualizzazione nello sport, quanto è importante?</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2008/12/la-visualizzazione-nello-sport-quanto-e-importante/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 11:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lesma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>

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		<description><![CDATA[Si dice nello sport che per preparasi a essere un campione  bisogna avere testa cosi come nella vita, come coach sportivo mi trovo a lavorare su molti concetti di base, uno  di questi è la visualizzazione mirata e specifica per il tipo di prestazione  che si andrà a sviluppare in termini pratici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice nello sport che per preparasi a essere un campione  bisogna avere testa cosi come nella vita, come coach sportivo mi trovo a lavorare su molti concetti di base, uno  di questi è la visualizzazione mirata e specifica per il tipo di prestazione  che si andrà a sviluppare in termini pratici e reali.</p>
<p>Oggi giorno la maggior parte delle persone che praticano  sport anche solo per hobby fanno del riscaldamento fisico, corsa, flessioni,  movimento delle articolazioni, il più delle volte si prende il riscaldamento  come una perdita di tempo anche per lo sportivo meno esperto, ma il maggior  rischio di infortunio muscolare e/o tendineo avviene proprio per la mancanza di  riscaldamento fisico.</p>
<p>Voglio partire da un concetto molto semplice e che può  essere banale ma molto importante come sopra descritto, così anche per  preparare la propria mente a riscaldarsi nel giusto modo proprio come una <strong>scheda  di allenamento, </strong> cioè personalizzata  al fine di trovare in se il punto di incontro per riuscire a migliorare giorno  dopo giorno.</p>
<p>Nel campo della crescita personale si parla spesso di  visualizzazione,in questo articolo porto un esempio di un caso realmente  accaduto a un mio cliente e poi diventato amico e collaboratore.</p>
<p>Roberto Casati che nel 2004 partecipa a una gara di mountain  bike con distanza di 60 km con circa 1.200 partecipanti è arrivato al traguardo  in 4 ore esatte.<br />
  Abbiamo lavorato insieme per la gara dell&#8217;anno successivo  2005 per circa 6 mesi una volta la settimana su vari aspetti dalla  riabilitazione,  dall&#8217;identità alla  visione e sugli obiettivi, ma l&#8217;argomento specifico che ha permesso a Roberto  di fare un salto sopra la media e una esperienza diversa da cose che già sapeva,  la <strong>visualizzazione</strong>.</p>
<p>Mi spiego in quella sua prima esperienza del 2004 è stata un  forte emozione  per se stesso ma sapeva  che poteva dare di più e non sapeva come, ci siamo conosciuti in palestra e  dopo il primo incontro abbiamo capito che potevamo lavorare insieme.</p>
<p>Chiedo a Roberto di trovarci in uno spazio tranquillo dove  potevamo iniziare il lavoro :</p>
<ol>
<li>Torna al momento della gara e vedi te stesso al  momento della partenza e il momento dell&#8217;arrivo   in piena tranquillità e vivendo pedalata dopo pedalata tutti i momenti  che hai vissuto in quella straordinaria esperienza.</li>
<li>Poi chiedo di uscire dalla gara e trovare nella  sua visualizzazione quali erano i punti di maggiore difficoltà, in questo caso  la sua difficoltà maggiore era sulla salita, dove in varie occasioni si  creavano dei blocchi alle gambe ancora prima di iniziare la salita. In tutte e  due i casi Roberto si vedeva dentro se stesso associato</li>
<li> Ora  facciamo un lavoro di dissociazione cioè lui si vede al di fuori di se stesso  dall&#8217;alto          che percorre tutto il  tragitto come su di una mappa e qui nasce una nuova fase di          <strong>consapevolezza, </strong>si vede nella  salita che subito dopo averla affrontata trova   uno dei suoi     amici che lo  incitano a dare il meglio, un altra cosa che si è trovato molto  interessante che per superare il momento critico  si vedeva davanti a se i migliori del gruppo        o  persone che anno vinto i campionati precedenti e da qui sente nascere una <strong>motivazione</strong> maggiore dentro di se che può dare molto  di più. </li>
<li> Trovato due fasi importanti di  motivazione si è associato all&#8217;immagine è tornato dentro di se stesso e  ripercorrendo la salita vede davanti i migliori, si immagina che dopo la salita  trova il suo amico che lo incita a dare il meglio, li trova le parole chiave  che gli danno la giusta potenza, il massimo che può dare,  ricorda un suo brano musicale che gli da  forza, qui tutta la sua grinta e coraggio di superare il proprio limite si  mette in azione.<br />
    Vedi te stesso che arrivi al  traguardo con gioia felicita e tutte le emozioni che senti nascere dentro di  te, sei arrivato con il giusto respiro con la tua forza.</li>
<li>Una  volta conclusa la fase di arrivo esci da questa esperienza e sentiti  soddisfatto di aver       partecipato alla  gara e essere riuscito arrivare fino alla fine.</li>
</ol>
<p>Nel 2005 partecipa nuovamente alla gara dove ci sono più di  1.300 concorrenti un tragitto di 60 km stesso percorso che aveva fatto nel 2004  ma con una consapevolezza maggiore la Visualizzazione e il percorso già  realizzato nella sua mente.</p>
<p> 2004 chiusa la gara con un tempo di 4 ore esatte.</p>
<p> 2005 chiusa la gara con un tempo di 3 ore e 20 min. </p>
<p>La preparazione è stata fatta nel giusto modo utilizzano  parte del suo tempo visualizzando il suo percorso, un percorso che ha definito  lui con la sua esperienza e la sua pratica,   in questo caso il mio compito è stato di far risvegliare in esso una  propria consapevolezza.</p>
<p>Uno dei punti chiave è il lavoro di associazione e  dissociazione, significa dissociato fuori dalla propria immagine fuori dalla  esperienza come si si guardasse uno schermo tv o una fotografia, mentre  associato si è dentro all&#8217;immagine e si vive l&#8217;esperienza con i propri occhi.</p>
<p>Essere capaci di entrare   e uscire dalla propria immagine è un modo estremamente utile che ogni  uno di noi lo possiede naturalmente.</p>
<p>Molti sportivi lo usano già come metodo inconsciamente per  affrontare gli avversari, nelle tecniche di visualizzazione ci sono tantissimi  esercizi da portare in qualsiasi settore, questo è un esempio di una situazione  pratica nei prossimi articoli porteremo altri esempi.</p>
<p>Carlo Lesma,<br />
Sport Coach</p>
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