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	<title>Tempo per Cambiare &#187; Gabriel Guerrero</title>
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	<description>Consulenti personali per la tua formazione, comunicazione, successo e benessere</description>
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		<title>Lasciandosi dietro alcuni miti della PNL</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 17:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriel Guerrero</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
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		<description><![CDATA[* Estratto dal libro “Una Introducción a PNL y Más Allá” di Gabriel Guerrero y Omar Fuentes, Casa Editrice Khaos 
Mentre completavo il mio primo libro “Trasformazione Profonda®” … e dopo averlo presentato al pubblico più di un anno e mezzo fa … decisi di mettere molta attenzione a tutti i commenti che fanno coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="center"><span lang="ES-TRAD">* Estratto dal libro “Una Introducción a PNL y Más Allá” di Gabriel Guerrero y Omar Fuentes, Casa Editrice Khaos </span></p>
<p>Mentre completavo il mio primo libro “Trasformazione Profonda®” … e dopo averlo presentato al pubblico più di un anno e mezzo fa … decisi di <em>mettere molta attenzione</em> a tutti i commenti che fanno coloro che hanno letto il libro. Il <em>feedback è una parte fondamentale</em> all’interno di un sistema. Tutto ciò che è considerato giusto e ciò che è considerato sbagliato … ciò che è valutato come un successo o come errore … quello che pensi e percepisci così come quello che altri pensano e percepiscono … tutte queste informazioni sono sostanzialmente utili quando sai come esaminarle e utilizzarle. I commenti della maggior parte non necessariamente li userai per decidere se qualcosa che hai fatto fosse buono o cattivo, tuttavia in molte occasioni ti daranno valide informazioni su “quando”, “dove” e con “chi” qualcosa funziona.</p>
<p>Perché è importante comprendere che i nostri comportamenti possono essere approvati da una persona e disapprovati da altre senza che questo le faccia diventare giuste o sbagliate. Esistono tutta una serie di variabili da considerare per determinare se qualcosa sia giusto o sbagliato, appropriato o inappropriato. Variabili personali, culturali e sociali e altre ancora.</p>
<p>Ora, in programmazione neuro-linguistica esista un’idea che dice <em>“il significato della tua comunicazione è la risposta che ottieni”. </em>Questo implica che il feedback ci da l’opportunità di capire quello che la nostra comunicazione ha significato per qualcuno in particolare. Se accettiamo l’idea che quando comunichiamo (sia in forma verbale o scritta) stiamo cercando di trasmettere un messaggio a un individuo o a un gruppo di persone, allora chi realmente determina il significato del massaggio è chi lo riceve. Per questo bisogna prestare attenzione ai commenti che ci fanno. In modo tale da avere l’opportunità di sapere se chi ci ascolta o legge, stia capendo quello che noi desideriamo che capisca.</p>
<p>Fra i commenti che più hanno chiamato la mia attenzione ci sono stati i ringraziamenti che ho ricevuto la alcuni “veterani” in questo campo per aver chiarificato alcuni punti apparentemente di base o semplici come quello dell’uso della parola “non”. Devo ammettere che mi sembra perfino <em>sorprendente</em> … la verità mi sembra addirittura qualcosa di triste … che esistano ancora nel mercato istruttori presumibilmente qualificati che dicono ai loro alunni frasi come: “Non usate la parola non, perché la mente incosciente non processa la parola non”. Chiunque ponga un po’ di attenzione si accorge di come questo istruttore stia usando la parola stessa per esprimere precisamente che questa parola non funziona … la qual cosa è chiaramente una violazione logica. Certo, devo ammettere che sia <em>abbastanza creativo</em> usare addirittura quattro volte nella stessa frase la parola “non”. Ma analizziamo questa frase con cura &#8230; quindi togliamo tutte le parole “non” dalla frase dell’istruttore e scopriamo quello che gli alunni processano inconsciamente se fosse vera tale affermazione. <span> </span></p>
<p>La frase una volta eliminati tutti i “non” avrebbe la seguente forma: “Usa la parola perché la mente inconscia processa la parola”. Neanche Cantinflas [Ndt. Famoso attore comico messicano definito da Charlie Chaplin come il più grande comico del mondo] avrebbe potuto essere più eloquente.</p>
<p>Sebbene ancora non sia sicuro se mi sorprenda di più ascoltare questa regola sul non usare la parola “non” o quella affermazione che dice “non chiedere perché”. Mi fa ridere questa seconda perché di solito arriva dopo che ti hanno detto di non usare la parola “non” … tuttavia la usano una volta ancora per insegnarti teoricamente “con congruenza” su come comunicare con precisione. Ma la cosa che mi piace di più, perché devo ammettere che questo si<em> mi piace molto,</em> è interrompere l’istruttore in quel preciso momento per domandare: perché? È divertente ascoltare la maggior parte degli istruttori rispondere: “domandare perché ti riempirà solo di informazioni inutili”. Una volta ancora e come un attaccante di calcio che odora già il gol in quel <em>momento quando si presenta l’opportunità</em> di fare un’annotazione, io semplicemente dico: “Grazie mi è stata utile la tua risposta.” Più della metà di questi istruttori neanche si rendono conto che per lo meno una volta la domanda “perché?” ha prodotto una risposta utile.</p>
<p>Allora, ecco qui la prima cosa che imparerai per diventare un buon programmatore neuro-linguistico &#8230; <em>apri i tuoi occhi e le tue orecchie e metti attenzione a tutto quello che succede</em>. Ascolta quello che dici e quello che ti dicono. Osserva le reazioni. Hai bisogno di <em>uno stato vigile e attenzione</em> per essere efficace usando la PNL. La sapienza così come la comprensione profonda di un tema non sta nel ripetere come un pappagallo quello che altri dicono. La sapienza non sta nell’accettare senza mettere in discussione il materiale che ti viene insegnato. E in conclusione non è conveniente importi limiti assurdi come proibirti di usare alcune parole o proibirti di fare alcune domande. È molto meglio<em> capire quello che succede nella mente</em> quando usiamo una parola o una domanda e in questo modo <em>riconoscere “quando” è conveniente</em> usarla.</p>
<p>Per esempio, quando dico o scrivo: “Non pensare nel colore rosso” &#8230; <em>la tua mente deve creare una rappresentazione mentale di quello che dico o scrivo per capirlo</em>. Per questo motivo ti viene da pensare al colore rosso. Ma se qualcuno dicesse “Non saltar giù da un edificio”, la tua mente similmente crea la rappresentazione mentale, tuttavia non per questo tu metti in atto il comportamento. Come già ho spiegato in “Trasformazione Profonda ®” ed esamineremo in profondità nella seconda sezione di questo libro: Non + comportamento = rappresentazione mentale che riguarda il comportamento. Se automaticamente portassi a termine il comportamento quando ti dico di non farlo, questo implicherebbe che tutti i cattolici ruberebbero, ucciderebbero e desidererebbero la moglie del loro prossimo … perché questi tre comandamenti nella lingua spagnola sono espressi impiegando la negazione. Se avevi già comprato l’idea di limitarti e di escludere dal tuo linguaggio la parola “non”, sei fortunato perché <em>a partire da questo momento sei nuovamente libero </em>di usarla o meno … è solo questione di decidere se vuoi che la persona faccia la rappresentazione mentale di quello che c’è dopo la parola “non”. Per esempio, io di solito dico a un cliente “non pensare ad iscriverti a uno dei nostri corsi finché non avrai compreso i vantaggi che ti offriamo”.</p>
<p>Adesso, quando parliamo di obiettivi, mete, desideri e verso dove vorremmo <em>focalizzare la nostra mente</em> è decisamente meglio usare affermazioni, sarebbe a dire esprimere <em>quello che “si” vogliamo che accada</em>. E anche mentre diamo istruzioni risulta più efficace dire quello che vogliamo che succeda piuttosto che dire quello che non vogliamo che succeda, poiché quando diciamo quello che non vogliamo oltre a<span> </span>creare la rappresentazione mentale di quello che precisamente non vogliamo in chi ci ascolta, accade che non avendo <em>espresso con precisione quello che “davvero” vogliamo</em> che faccia lo stiamo lasciando all’interpretazione del nostro interlocutore. Più avanti <em>comprenderai facilmente </em>alcune interessanti applicazioni della parola “non” all’interno di una trance ipnotica. Chiaramente non voglio <em>creare in te</em> più aspettativa di quella che seguirà … o si?</p>
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		<title>Dov&#8217;è la Magia della struttura della Magia?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 18:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriel Guerrero</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[magia]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcuni anni fa, quando iniziai ad interessarmi di  Programmazione Neuro Linguistica (PNL), uno dei primi libri che mi  raccomandarono di leggere fu “La Struttura della Magia”. Questo fu il primo  libro scritto da Richard Bandler, scritto persino prima che la PNL si chiamasse  in questo modo. Per come la vedo io, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni anni fa, quando iniziai ad interessarmi di  Programmazione Neuro Linguistica (PNL), uno dei primi libri che mi  raccomandarono di leggere fu “La Struttura della Magia”. Questo fu il primo  libro scritto da Richard Bandler, scritto persino prima che la PNL si chiamasse  in questo modo. Per come la vedo io, la sua intenzione nello scrivere questo  libro fu dare una struttura alla magia che realizzavano altri e lui stesso, per  fare in modo che tutti noi fossimo capaci di generare la magia.</p>
<p>E  generare vuol dire non solo essere capaci di riprodurre la magia degli altri,  implica anche essere capaci di andare oltre. Adesso, sfortunatamente è  successo qualcosa con  il passare del tempo … la maggior parte dei Master e Practitioner di PNL  attualmente si sono dimenticati di generare la magia. Addirittura attualmente molti  corsi dove si insegna la PNL si potrebbero battezzare come “la spiegazione  della struttura delle tecniche della struttura della magia”. In questi training  ti spiegano mille e uno passi per poter riprodurre e applicare alcune tecniche  … ma le tecniche non sono la PNL e cosa ancora più importante le tecniche  da sole non  producono la magia.</p>
<p>Durante  gli anni, Bandler e i collaboratori hanno studiato tutti quelli che ottengono  risultati nei loro differenti campi e in base ai risultati di questi studi  hanno creato distinti modelli &#8230; qui è importante sottolineare che un  modello,  non è semplicemente una copia,  come molti pensano. Un modello è qualcosa di calcolabile che ti permette non  solo di riprodurre risultati ma anche di predire gli stessi. Nel creare un  modello quello che ottengo è una equazione, non una ricetta.  Ciò vuol dire che posso predire i risultati che otterrò in un futuro anche  alterando le variabili.</p>
<p>I  modelli creati (Submodalità, Meta Modello, Milton Model, ecc.), e non le  tecniche, sono ciò che realmente costituisce la PNL. Questi modelli furono  creati per riprodurre e sviluppare la magia che generavano le persone più  efficaci nei distinti campi. Ma per far si che si generi questa magia,  oltre che l’applicazione corretta dei modelli  si richiede un certo atteggiamento, come quello che ebbero e continuano ad  avere persone come Bandler, La Valle, Luzi e Dilts fra gli altri.</p>
<p>Ma,  come posso produrla io? Da dove comincio?</p>
<p>Per  aiutarti a iniziare o continuare questa ricerca (a seconda di quale sia il tuo  caso), ho pensato “facciamo una piccola modifica di atteggiamento”, e per  realizzarla in alcune righe, questo è quello che mi è venuto in mente … (Ti  consiglio di porre la tua attenzione alle indicazioni e di fare gli esercizi  per ottenere risultati)…</p>
<p>Prima  di tutto, iniziamo utilizzando la tua fisiologia. Come staresti respirando  adesso, se fossi assolutamente certo del risultato che otterrai? Rinforza la  sensazione che ti da questo ritmo di respirazione con la tua postura e le  espressioni del tuo viso (quelle che utilizzi quando sei completamente sicuro  ovviamente) … facendo questo puoi anche iniziare ad accorgerti che ti stai già  sentendo più sicuro, non è così?</p>
<p>Secondo,  ricorda alcune occasioni in cui ti sei sentito assolutamente sicuro di qualcosa  … sentivi che la sicurezza scorreva per tutto il tuo corpo, adesso, che cosa  dicevi a te stesso? Da dove veniva questa voce? Da che punto preciso? Com’è il  tono e il tempo di questo voce? Se hai già finito tutto questo processo su  questa voce specifica, probabilmente ti stai sentendo molto sicuro in questo  momento … o per lo meno sei quasi a quel punto. Cosa succederebbe se usassi  proprio questa voce, aggiungendo la tua fisiologia della sicurezza la prossima  volta che utilizzi la PNL? Non ti senti molto più sicuro del risultato che  otterrai?</p>
<p>Infine  cosa succederebbe se nel futuro quando starai usando la PNL, avessi già da  tempo la convinzione che tutto è possibile &#8230; proprio in questo momento ti  senti più preparato e molto più pronto, vero? La PNL si trasforma in qualcosa  più facile da applicare, molto più veloce ed efficace. Adesso, forse sui pronto  per dar vita a qualcosa di magico, non è così?  Desideri imparare da maghi autentici? Osserva e ricorda l’atteggiamento che ha  un bambino … un tempo tu lo sei stato, sai? Un bambino si sorprende di tutto  quello che accade e lo osserva affascinato. Questo è ciò che devi recuperare, e  ti sarà facile poiché c’era un tempo in cui ti comportavi così. Hai imparato a  camminare a dispetto degli ostacoli e l’hai fatto con una determinazione che  adesso, ti porterà a realizzare qualunque cosa, poiché devi sapere che, sia che  tu sia cosciente di questo sia che non lo sia, la conoscenza continua ad essere  dentro di te! Utilizza l’atteggiamento che avevi quando eri un bambino!  Nell’atteggiamento sta la risposta.</p>
<p>Molti  Practitioner hanno dimenticato che persone como Pearls, Satir, Erickson o  Feldman (alcuni dei personaggi che studiò Bandler) tutti questi, avevano in  comune qualcosa di più che modelli linguistici. Tutti loro avevano la  convinzione che avrebbero ottenuto il risultato … possono aver avuto stili e  personalità differenti, alcuni più dolci altri più aggressivi, ma tutti erano  convinti di quello che facevano e del risultato che avrebbero ottenuto. Tutti  loro avevano in comune un atteggiamento feroce e credenze salde.</p>
<p>E  finalmente qui trovai una risposta alla mia domanda: dov’è la magia della  struttura della magia?</p>
<p>La  magia giace principalmente nell’atteggiamento e nelle convinzioni che ha il  practitioner. Se desideri creare la magia dei grandi geni, non basta seguire i  passi di una tecnica, è necessario riprodurre il loro atteggiamento e le loro  convinzioni. Per generare la stessa magia e gli stessi risultati (o anche  risultati migliori) che ottiene Bandler usando la PNL, dobbiamo iniziare a  generare il suo stesso atteggiamento … fallo e vedrai che cose magiche  accadranno a te e alla gente che ti circonda. Poi permettimi di sapere come ti  senti a proposito … dopotutto, la mappa non è il territorio … o sì?</p>
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