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	<title>Tempo per Cambiare &#187; Life Coaching</title>
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	<description>Consulenti personali per la tua formazione, comunicazione, successo e benessere</description>
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		<title>Quando le luci si spengono</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 07:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro D'Orlando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva sempre un momento in cui non sai più cosa fare.
Un momento in cui non hai più una direzione, non sai più come continuare a fare quello che avevi sempre fatto, a come continuare a credere a quello in cui hai sempre creduto, un momento in cui senti che il fondo della vita è infinito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva sempre un momento in cui non sai più cosa fare.</p>
<p>Un momento in cui non hai più una direzione, non sai più come continuare a fare quello che avevi sempre fatto, a come continuare a credere a quello in cui hai sempre creduto, un momento in cui senti che il fondo della vita è infinito e che tu puoi continuare a scendere se non fai qualcosa di diverso da quello che stai facendo, se non pensi a qualcosa di diverso da quello che stai pensando.</p>
<p>Arriva sempre un momento in cui i grandi sogni che avevi non sembrano più così grandi, in cui credi di essere stato ingannato dai tuoi stessi sogni, in cui effettivamente vedi che erano sogni troppo piccoli, con il loro tempo sprecato – o che erano sogni troppo grandi, con le loro fatiche estenuanti.</p>
<p>Arriva sempre un momento in cui ti accorgi che il tempo è passato e sono alle spalle gli amici di un tempo, e in cui ti accorgi che l’affetto della tua famiglia non riesce a scaldarti il cuore, e in cui non vedi isole dove approdare, in cui ti sembrano sempre più lontane le oasi degli anni verdi e della salute e della innocenza.</p>
<p>Arriva sempre un momento in cui vorresti lasciarti andare e abbandonare ogni fatica, anche se sai che questo non farebbe che peggiorare la situazione.</p>
<p>Arriva sempre un  momento in cui quello che sapevi fare non serve più, e che quello che ti viene da fare non fa che ingarbugliare di più le cose. In cui ciò che sai, che pensi, che speri, che credi ti lascia con un senso ancora più profondo di solitudine e insoddisfazione.</p>
<p>E di solito in quei momenti accade di dormire troppo o troppo poco, o di bere troppo, o di stare troppo davanti ad uno schermo blu, o di prendere qualcosa o fare qualcosa che faccia addormentare una mente implacabile con i suoi giudizi.</p>
<p>In quei momenti alle volte sembra di essere vicini alle soglie della morte: la vita appare in retrospettiva e si guarda a tutte le proprie cadute, ai dolori inferti a qualcuno, ai propri fallimenti, alle proprie debolezze. Si resta così, senza parole, davanti a quella che appare come una lunga serie di macerie che portano fino al punto in cui sei fermo a guardare quello che è accaduto. E non vedi prospettive.</p>
<p>In quei momenti non hai vie di fuga, sei in solitudine, davanti al cuore delle persone che hai ferito o abbandonato, davanti ai progetti che hai tradito o in cui non hai mai creduto, davanti ai tuoi giudizi e i tuoi rimproveri che possono essere anche peggiori di ciò che è stato.</p>
<p>E la cosa peggiore è che forse, su ciò che hai fatto, su ciò che hai pensato, su ciò in cui hai creduto, su ciò che realmente hai saputo dare e su ciò che realmente hai saputo ricevere, su ciò che ti resta ancora da fare e da vivere – la cosa peggiore è che forse hai ragione.</p>
<p>In quei momenti il mondo scompare, e allora c’è il rischio che il dolore diventi troppo dolce.<br />
O che tu lo voglia allontanare con altri sogni per ritornare al mondo con questi altri sogni.</p>
<p>In quei momenti il mondo scompare, e sei a un passo dall’essere a tu per tu con il tuo cuore con il suo dolore – e con il dolore del cuore di chi amavi o ami, di chi ti amava o ti sta amando. E forse anche con il dolore delle persone che non hanno niente a che fare con te.</p>
<p>Ti manca solo un ultimo passo, forse il più difficile: non credere nei tuoi giudizi su di te. O di quelli degli altri su di te. O nei giudizi sulla vita e l’esistenza.</p>
<p>Se ce la fai, se reggi, se rinunci ad aggrapparti a facili schemi o a identificarti con il dolore che invade ovunque il tuo mondo – se ce la fai può accadere qualcosa di grande, qualcosa che forse è l’essenza stessa del nostro essere qui:</p>
<p>accade che diventi un poco di più un essere umano.</p>
<p>Dopo, ha senso ricominciare.</p>
<p>Alessandro D’Orlando</p>
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		<title>Azioni, scelte e libertà</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2008/10/azioni-scelte-e-liberta/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 14:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Pollina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[coach]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>

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		<description><![CDATA[Di cosa parliamo quando si parla di libertà? Si parla di libertà in tanti modi: libertà morale, religiosa, politica, economica, libertà di parola e libertà di pensiero.
Libertà può significare assenza di coercizione: si è liberi quando si può impedire ad altri di costringerci; oppure libertà dal bisogno: libertà dalla paura, dalla fame, dalla povertà.
A quante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di cosa parliamo quando si parla di libertà? Si parla di libertà in tanti modi: libertà morale, religiosa, politica, economica, libertà di parola e libertà di pensiero.</p>
<p>Libertà può significare assenza di coercizione: si è liberi quando si può impedire ad altri di costringerci; oppure libertà dal bisogno: libertà dalla paura, dalla fame, dalla povertà.</p>
<p>A quante persone è capitato in alcuni momenti della propria vita di sentirsi bloccate, senza via d’uscita, impotenti di fronte alle sfide della propria esistenza?</p>
<p>Dov’è la libertà di un individuo nel momento in cui si sente completamente in balia di ciò che accade o della situazione in cui è venuto a trovarsi o dei pensieri che l’accompagnano?</p>
<p>“Se sei dentro la foresta, vedi solo gli alberi”.</p>
<p>Il Coach è fuori della foresta e può vedere ciò che il cliente, che si trova dentro la situazione, non riesce a vedere.</p>
<p>Prospettare l’esistenza di altri sentieri, di colline, corsi d’acqua, pianure e montagne spesso apre possibilità e percorsi inaspettati, strategie e comportamenti che la persona non pensava di poter mettere in atto.</p>
<p>E nel momento in cui un essere umano agisce, mentre compie azioni per modificare sé stesso o la situazione in cui si trova, ecco che istantaneamente recupera quel senso di fiducia e di speranza, quella sicurezza che è data dalla capacità di scegliere.</p>
<p>Le “azioni”, espressione delle scelte delle persone, nel coaching si concretizzano nel periodo intercorrente fra le sessioni. L’intervallo fra una sessione e la successiva è il vero momento del cambiamento. E’ il momento in cui la persona sperimenta le risorse e le strategie attivate nel corso del lavoro di coaching, in cui la persona tiene fede agli impegni che ha preso con sé stessa e con il Coach.</p>
<p>E’ il momento in cui il cambiamento prende vita sotto forma di azioni che avvicinano il cliente ai risultati che desidera; è il momento delle scelte, delle decisioni e delle nuove opportunità; il momento in cui la persona sperimenta la portata della propria ritrovata libertà.</p>
<p>Libertà di agire, libertà di sbagliare, libertà di muoversi e di essere attori del proprio destino.</p>
<p>Fa parte dell’umanità del Coach aver avuto e continuare ad affrontare le proprie sfide, proprio come accade al cliente.</p>
<p>Se il Coach non avesse già percorso certe strade, se non fosse “andato per primo”, non potrebbe ispirare al cliente quel senso di fiducia, passione, energia e al tempo stesso semplicità che è la base per un rapporto di coaching efficace.</p>
<p>La semplicità del coaching sta nel far sperimentare alle persone nuove scelte, in ogni ambito della loro vita.</p>
<p>Ecco perchè per me libertà significa essenzialmente libertà di scelta. Primo fra tutti, essere liberi di scegliere il cammino che si vuole percorrere nella vita. Liberi di scegliere ciò per cui vale veramente la pena vivere.</p>
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		<title>Vivere morendo e morendo per vivere.</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2008/08/vivere-morendo-e-morendo-per-vivere/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 06:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro D'Orlando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo  condannati a costruire, qualsiasi cosa facciamo.
Costruiamo ogni giorno relazioni  affettive, professionali, oggetti e idee. Il nostro esistere lascia così una  inevitabile traccia nel tempo, dietro di noi, e produce – volenti o nolenti –  conseguenze che ansiosamente sappiamo che non potremo mai prevedere del tutto o  controllare.
Così siamo tentati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo  condannati a costruire, qualsiasi cosa facciamo.</p>
<p>Costruiamo ogni giorno relazioni  affettive, professionali, oggetti e idee. Il nostro esistere lascia così una  inevitabile traccia nel tempo, dietro di noi, e produce – volenti o nolenti –  conseguenze che ansiosamente sappiamo che non potremo mai prevedere del tutto o  controllare.</p>
<p>Così siamo tentati di rendere i  nostri passi sulla sabbia sempre più leggeri e felpati: potremo così impedire a  qualcuno di seguirci, potremo dileguarci efficacemente quando la situazione si  fa insostenibile, potremo forse ritornare sui nostri passi una volta scoperto  l’errore senza accorgerci – noi stessi o gli altri &#8211; nemmeno dell’entità  dell’errore dalle nostre tracce.</p>
<p>Così le scelte di dove vivere,  con chi, con quale lavoro e le filosofie di vita inseguite divengono sempre più  evanescenti come le nostre orme: tutti e tutto possono sempre più essere  scambiati con tutti e tutto il resto, in un Universo di contatti sempre più  fugaci e meno intensi.</p>
<p>Ma come dimostra il successo  delle storie con gli eroi al cinema e nella letteratura &#8211; la scelta  irrevocabile, di un punto di non ritorno, di un atto dalle incancellabili  conseguenze – la scelta di camminare pesanti sulla sabbia, di legarsi per  sempre a qualcosa o qualcuno – la scelta di puntare i piedi e mettersi in gioco  completamente a ogni costo – tutto ciò continua ad evocare in noi un  fascino lontano e irresistibile e ci porta ad  ammirare chi dimostra di saperlo fare.</p>
<p>Nel profondo sappiamo che vivere  un’esperienza fino in fondo, con convinzione, accettando le conseguenze senza  recriminazioni, senza “se” e “ma”, pagandone l’intero prezzo, anche se questo  rischiasse di implicare la morte, la malattia, l’infelicità più profonda, la  follia: ciò dimostra forza e apporta forza all’Anima, ma è una strada per i  pochi che scelgono di andare oltre la cultura moderna e la sua arrogante  razionalità.</p>
<p>In un’epoca di razionalità,  l’unica strada sensata è quella dell’”Uomo dell’organizzazione” come direbbe  William White nel suo omonimo libro, sempre meno imprenditore e sempre più  manager anonimo di una macchina pre-impostata.</p>
<p>L’unica strada è quella  dell’amore promiscuo e del tradimento (dei vari menage a tre o più o degli  exchangers, che cercano sollievo da una fedeltà che appesantisce ed amplifica  le sofferenze e le paure individuali).</p>
<p>L’unica strada veramente  razionale è quella dell’azionista pronto a investire sul prodotto migliore ma  anche a disinvestire con la massima rapidità – e non importa se questo prodotto  è la persona “che amiamo” (sempre più sostituibile nel mondo di Internet e  degli sms), un lavoro (ad affitto e comunque flessibile), un oggetto (che il  leasing sostituisce sempre con uno più nuovo), un’idea (che si mescola nei  relativistici discorsi alla De Filippi), una emozione (che cambia con un  pulsante del telecomando), una sensazione fisica (che cambia con una  pastiglia).</p>
<p>L’unica strada razionale è quella  di puntare ad essere il più comodi possibili, di soffrire il meno possibile, di  ottenere il massimo dalla vita con il minimo sforzo, calcolando accuratamente  tutti i rischi.</p>
<p>L’unica strada razionale è anche  mentire o tacere delle cose importanti: assicura onori, denaro e potere,  sicurezza, salute, gloria davanti al mondo e lunga vita.</p>
<p>E poi c’è la  strada completamente irrazionale.</p>
<p>Quella di chi sceglie di dire la  verità è per il quale ogni ora di vita o di felicità è per questo regalata.</p>
<p>Quella di chi sceglie una persona  o un lavoro per sempre, con convinzione, con la mente che, ascoltato l’impulso  del cuore, dichiara al mondo la sua intenzione, anche se poi questo  significherà dolore e sofferenza.</p>
<p>Quella di chi può rimanere  spezzato nell’anima, nel cuore, nella mente o nel corpo se le cose non vanno  poi nel giusto verso: povertà, malattia, follia, morte, solitudine e i mille  fantasmi che accompagnano quello che è anche un viaggio dell’orrore verso  l’ignoto del futuro.</p>
<p>Così, logicamente parlando, si  perde la propria vita: perdendo i propri sogni anziché creandone di nuovi,  rinunciando ai propri obiettivi anziché resistere nella lotta, rinunciando ad  una lunga e salutare esistenza fisica, alla piena felicità emotiva permanente,  alla soddisfazione della mente nutrita da incontri, idee e persone interessanti  e sconosciute, rinunciando alle gioie dell’anima che un quadro, una  meditazione, una guida possono dischiudere dietro alla prossima curva.</p>
<p>Vivere così, con la morte dentro,  con la fine di tutto sempre imminente: la fine del corpo, la fine degli  affetti, dei sentimenti e della gioia, la fine delle proprie meravigliose doti  intellettuali e delle proprie idee, la fine della salvezza della propria anima  sempre in corsa verso il paradiso, lontano dall’inferno.</p>
<p>In tutto questo non c’è più  niente di razionale: la distruzione è probabile quanto e forse più della  costruzione, il dolore quanto e forse più della gioia, la morte quanto e forse  più della vita, il ripudio e la miseria materiale e spirituale quanto e forse  più del successo.</p>
<p>C’è un detto Zen che dice: “Quando il tuo arco si è spezzato ed hai  lanciato la tua ultima freccia, allora lancia, lancia con tutto il tuo cuore”….  mettere il cuore in ogni relazione e in ogni cosa, sapendo di poter  morire per ogni relazione e ogni cosa. E giocare tutto quello che si ha, fino  alla fine – sapendo che si potrebbe perdere tutto prima ancora di aver iniziato  a giocare e di aver capito come si gioca, restando con il becco di un quattrino  – soli e derisi &#8211; nel pieno delle proprie energie e della propria vita<a id="_ftnref1" name="_ftnref1" href="#_ftn1"> </a>:  forse anche così l’anima ritorna davanti al Mistero della Morte e della  Sofferenza, con la possibilità – e solo grazie alla Misericordia (come  direbbero i Cristiani), o la fortuna (come direbbero forse gli stoici) – di  aprire il Cuore ad una profondità che, forse, alcuni tra noi non potranno mai  conoscere.</p>
<p>Detto Zen</p>
<p>Alessandro D’Orlando</p>
<div>
<div id="ftn1">
<p><a id="_ftn1" name="_ftn1" href="#_ftnref1"> </a> E forse il gioco d’azzardo  è anche l’ingenuo surrogato di questa scommessa spirituale…</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il primo passo per avvicinarti ai tuoi sogni</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2008/06/il-primo-passo-per-avvicinarti-ai-tuoi-sogni/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 06:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Grandin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>

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		<description><![CDATA[Due anni fa  Esteban, un mio caro amico argentino, mi mandò via e-mail un bellissimo  racconto che riassumeva perfettamente con vivide immagini, le emozioni che  aveva provato in una delle esperienze che lui stesso definì “los siete meses  mas importantes de mi vida” (I sette mesi più importanti della mia  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due anni fa  Esteban, un mio caro amico argentino, mi mandò via e-mail un bellissimo  racconto che riassumeva perfettamente con vivide immagini, le emozioni che  aveva provato in una delle esperienze che lui stesso definì <em>“los siete meses  mas importantes de mi vida” </em>(I sette mesi più importanti della mia  vita).</p>
<p>&#160;</p>
<p>Nel 1997, mentre l’Argentina  stava vivendo una profonda crisi economica che ebbe gravi ripercussioni a  livello sociale e lavorativo, Esteban ebbe una sorta di illuminazione. Fu come  se con la crisi avesse preso coscienza dell’importanza di vivere una vita che  valesse la pena di essere vissuta, spingendosi oltre i propri limiti e  superando la monotonia della routine.</p>
<p>Fu così in un pomeriggio verso la fine di  quell’anno che, camminando verso casa e osservando i visi infelici di  molte  persone, prese la decisione di  cambiare la sua vita e portare a termine una grande avventura che chiamò “Il  Viaggio 2000”.</p>
<p>Per i successivi due  anni, nonostante la grave crisi economica e facendo grandi sacrifici, mise da  parte il denaro che gli sarebbe servito per compiere un viaggio di sette mesi,  un viaggio che avrebbe incluso tre diversi continenti, 13 aerei, navi e un  infinità di treni e bus, un viaggio che gli avrebbe permesso di raggiungere uno  dei suoi più grandi sogni: quello di aprire la sua mente al nuovo e realizzare  una cosa che agli occhi di alcuni pareva impossibile e, mettere in pratica  quotidianamente il concetto del “Carpe Diem”, di gustarsi pienamente il “qui ed  ora”.</p>
<p>L&#8217;e-mail che ricevetti era quella che lui aveva scritto a tutte le  persone care il giorno prima del suo ritorno dalla sua grande avventura. Non  solo era riuscito a compiere il suo sogno e raggiungere i suoi obiettivi  attraverso paesaggi, voci e suoni di paesi diversi, incontri meravigliosi:  tornava a casa con la convinzione assoluta che, quando una persona decide  qualcosa e lo vuole con tutta sé stessa e la fiducia che tutto vada bene è  salda, non c’è niente che possa trattenerla.</p>
<p>Se Esteban si fosse scordato del  suo potere e non avesse deciso di realizzare il suo sogno, non ci sarebbe stato  nessun viaggio, non avrebbe visto la foresta  amazzonica, le piramidi d’Egitto, non avrebbe ascoltato e parlato con le  centinaia di persone che hanno arricchito la sua vita. Il 2000 per lui sarebbe  di certo stato un anno molto diverso, probabilmente privo di quei giorni  indimenticabili che plasmano in maniera diversa la nostra esistenza.</p>
<p>Alcune persone si dimenticano di avere dentro di loro il potere di decidere in  ogni momento che direzione dare alla propria vita, e in questo modo si privano  del potere di far accadere le cose e di creare ciò che davvero desiderano.</p>
<p>Pensa ora per un momento a una decisione che  hai preso e che ha trasformato positivamente la tua vita. Potrebbe essere aver  cambiato lavoro, o aver deciso di vivere una relazione importante: qualunque  cosa sia, pensa a come ti sentivi in quel momento.</p>
<p>Quando una persona prende una decisione più o  meno grande per la sua vita, libera dentro di sé una potente energia che le  permette di raggiungere più facilmente i propri risultati e i propri sogni. E  questo di solito ci fa sentire molto più grati e appagati di chi siamo e di ciò  che facciamo. Prendiamo continuamente decisioni nella nostra vita. Alcune ci  allontanano dai nostri sogni, altri invece ci avvicinano. Anche il rimandare, e  il non fare nulla sono decisioni, solo che spesso si rivelano essere delle  decisioni poco utili e funzionali.</p>
<p>Perciò, quando Esteban ha deciso che avrebbe  compiuto il suo sogno “il Viaggio 2000” questo è bastato per farlo diventare  realtà? No, ovviamente. Prendere delle buone o ottime decisioni, non è  sufficiente.</p>
<p>Una vera decisione infatti è sempre seguita  dall’azione. Per grandi o piccole che possano essere le nostre decisioni, se  non facciamo qualcosa per metterle in pratica rimarranno solo intenzioni,  pensieri o propositi. Se per esempio oggi decidessi di fare una cena per i tuoi  amici ma non li chiamassi per invitarli, rimarrebbe solo un buon proposito. Un  po’ come quelli che fanno la maggior parte delle persone con l’inizio dell’anno  nuovo: buoni propositi e niente più. La condizione necessaria per cui una  decisione si definisca tale è che sia seguita da azioni concrete.</p>
<p>Pensa per un attimo ai tuoi risultati e alle cose che sono importanti per te.  Le decisioni che stai prendendo ti stanno avvicinando o allontanando da quello  che davvero desideri?</p>
<ul>
<li>Scrivi almeno due decisioni che  recentemente ti hanno avvicinato a ciò che desideri.</li>
<li>Poi scrivi anche due decisioni che invece  ti hanno allontanato. &#160;</li>
<li>In che modo oggi e nei prossimi giorni  potresti far in modo di prendere sempre più spesso decisioni che ti avvicinano  a ciò che desideri? Trova alcuni modi e mettili in atto a partire da oggi  stesso. Se per esempio uno dei tuoi obiettivi è sentirti energico/a e in forma,  una decisione allineata a questo obiettivo potrebbe essere andare a fare una  bella camminata; se invece vuoi migliorare la tua relazione potresti decidere  oggi stesso di fare qualcosa di bello per lei/lui. Se vuoi aumentare le tue  abilità in qualche settore che per te è importante, potresti decidere di  alzarti mezz’ora prima alla mattina, e dedicare quel tempo extra all’apprendere  nuove cose.</li>
</ul>
<p>Ci saranno dei giorni in cui rimanere in  “carreggiata” sarà più facile. Degli altri invece che sembrerà più difficile.  E’ normale, quindi rilassati, il viaggio non deve essere perfetto. Ricorda solo  che anche quando esci di strada, puoi sempre decidere di fare inversione di  marcia e tornare in “carreggiata”. Come dice la voce del protagonista in un  bellissimo film intitolato <em>Interstate 60, </em>quando Colombo salpò per le  Indie, non sapeva se avrebbe trovato il vento… ma decise di partire ugualmente!  Ognuno di noi ha dei sogni. Ma c’è un unico inizio per renderli realtà:  decidere di farli avverare.</p>
<p>Il primo passo per avvicinarti ai tuoi sogni  quindi è semplice: decidi di renderli realtà e agisci ogni giorno allenandoti a  prendere decisioni che siano congruenti con ciò che davvero vuoi. E presto,  come Esteban, ti ritroverai anche tu a scrivere o pensare quattro semplici  parole: IL SOGNO E’ COMPIUTO.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Life Coaching in PNL &#8211; Una direzione alla tua vita</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 05:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Pollina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un terapeuta, non è un  consulente né un formatore: il Life  Coach è un vero e proprio “allenatore  della mente”! Ti insegna ad usare la mente in modo efficace e creativo per cambiare e migliorare la  tua vita.
Ognuno di noi ha  dentro di sé tutte le capacità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un terapeuta, non è un  consulente né un formatore: il Life  Coach è un vero e proprio “allenatore  della mente”! Ti insegna ad usare la mente in modo efficace e creativo per cambiare e migliorare la  tua vita.</p>
<p>Ognuno di noi ha  dentro di sé tutte le capacità e le risorse emotive necessarie per ottenere ciò  che desidera. Ciò nonostante a volte ci sentiamo bloccati in alcune situazioni  o sopraffatti dagli impegni quotidiani, senza una chiara direzione in cui  andare, oppure abbiamo la sensazione di correre continuamente senza concludere  niente. I ritmi e gli impegni che la vita oggi ci impone spesso ci fanno  dimenticare ciò che realmente siamo o vorremmo essere, quello che davvero conta  per noi, per il nostro benessere e la nostra soddisfazione.</p>
<p>Il Life Coach è una  nuova figura professionale che, diversamente da altri tipi di consulenza  personale, si concentra sul presente e sul futuro più che sul passato della  persona.</p>
<p>Il Life Coach in PNL, tramite strumenti e metodologie assolutamente  innovative, ti accompagna nel personale processo di definizione e di  raggiungimento dei tuoi obiettivi in ogni area: emotiva, personale,  relazionale, professionale, relativa al benessere o alla salute.</p>
<p>PNL sta per  Programmazione Neuro-Linguistica, un nome che comprende le tre componenti  principali dell’esperienza umana: neurologia, linguaggio e programmazione. Il  sistema neurologico regola il funzionamento del nostro corpo; il linguaggio  determina il modo in cui comunichiamo con gli altri e con noi stessi; la  programmazione definisce le strategie ed i modelli del mondo che creiamo nella  nostra mente. La PNL descrive le dinamiche fondamentali fra la mente e il  linguaggio e come la loro interazione provoca effetti sul nostro corpo e sui  nostri comportamenti.</p>
<p>Il Life Coach in PNL, come un allenatore che prepara  l’atleta per la migliore performance, facilita i processi di cambiamento e  miglioramento facendo leva sulle risorse interne e sulle strategie di pensiero  della persona: insegna ad utilizzare strumenti semplici e potenti, per accedere  a tutte le proprie potenzialità.  In  pratica insegna ad usare deliberatamente la propria mente in modi diversi da  quelli abituali, più creativi ed efficaci.</p>
<p>Il rapporto cliente-Life Coach è un rapporto  di impegno reciproco basato sul rispetto e sulla fiducia, orientato al  risultato più che al problema. Il coaching è infatti altamente focalizzato  sulla soluzione e, nel corso di pochi incontri, promuove lo sviluppo di nuove  strategie di pensiero e di azione.</p>
<p>Il  Life Coach lavora sul processo e sulla struttura di pensiero, più che sul  contenuto dell’esperienza; si concentra sul “come” più che sul “perché”,  dotando la persona della capacità di evolvere e soprattutto di proseguire  autonomamente il proprio sviluppo.</p>
<p>Si rivolgono al Life Coach le persone che  pensano di non utilizzare appieno le proprie capacità e potenzialità, che  vogliono qualcosa in più da sé stesse e dalla vita, che cercano una direzione  in cui andare, che si trovano ad affrontare un periodo difficile o una scelta  importante della loro vita. Il Life Coaching è indicato per coloro che  desiderano riportare equilibrio nella propria vita; che vogliono acquisire  maggiori capacità in specifici settori (es. parlare in pubblico, migliorare le  proprie relazioni interpersonali); che devono superare una fase di transizione  (es. cambio di lavoro, attesa di un figlio); che vogliono apprendere metodi di  gestione efficace del tempo; che hanno necessità di migliorare le proprie  capacità di apprendimento o concentrazione; che vogliono acquisire maggiore  sicurezza di sé o apprendere tecniche di rilassamento e di gestione dello stress; che desiderano cambiare ogni genere di abitudini, reazioni o  comportamenti indesiderati (es. smettere di fumare, controllare e mantenere il  proprio peso, etc.).</p>
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		<title>Coaching e PNL</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 16:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Saramin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coaching è un processo attraverso il quale un professionista, il Coach, aiuta un cliente a identificare e disegnare con precisione i propri obiettivi personali e professionali, e ad attivare le risorse necessarie per trasformare quegli obiettivi in realtà più velocemente e facilmente di quanto potrebbe fare da solo.
Per mezzo del Coaching il cliente diventa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coaching è un processo attraverso il quale un professionista, il Coach, aiuta un cliente a identificare e disegnare con precisione i propri obiettivi personali e professionali, e ad attivare le risorse necessarie per trasformare quegli obiettivi in realtà più velocemente e facilmente di quanto potrebbe fare da solo.</p>
<p>Per mezzo del Coaching il cliente diventa in grado di esprimere più pienamente e completamente le proprie risorse, superare quelli che credeva essere i propri limiti, massimizzare le proprie capacità di performance e creare maggiore successo ed appagamento nella propria vita.</p>
<h4>Il Coach</h4>
<p>Il Coach è un professionista del cambiamento addestrato a risvegliare i semi della tua grandezza, illuminare il tuo scopo e massimizzare il tuo potenziale.</p>
<p>È un partner che ti aiuta a essere il meglio di ciò che puoi essere e rimanere concentrato su dove ti trovi oggi e su cosa sei disposto a fare per arrivare dove vuoi essere domani.</p>
<p>È un esperto del successo che ti assiste nell’identificare traguardi significativi, creare efficaci strategie e piani d’azione, trasformare le sfide in opportunità, superare comportamenti e convinzioni limitanti e trasformare i tuoi obiettivi in risultati.</p>
<h3>La PNL</h3>
<p>La PNL è uno degli strumenti educativi più validi nel permettere alle persone di diventare più felici ed efficaci.</p>
<p>È un modello esplicito e potente della percezione, del comportamento e della comunicazione umani che consente di fare cambiamenti profondi e duraturi velocemente e facilmente.</p>
<p>La PNL riguarda come utilizzare al meglio il proprio corpo, i propri pensieri e le proprie emozioni per conseguire i risultati desiderati. In breve, fare ciò che funziona e smettere di fare ciò che non funziona.</p>
<p>Riguarda il modo in cui le persone apprendono, evolvono e comunicano. È essere più consapevoli di ciò che facciamo e di ciò che accade dentro ed attorno a noi, utilizzandolo per conseguire in modo etico ed ecologico ciò che desideriamo di più.</p>
<h4>Lo Studio della Struttura dell’Eccellenza Umana</h4>
<p>La PNL ci fornisce la metodologia e gli strumenti necessari per codificare, modificare, trasferire e guidare la percezione ed il comportamento.</p>
<p>In particolare ci permette di scoprire cosa facciamo quando siamo ed agiamo al nostro meglio, in modo tale da poter replicare quel modo di essere ed agire ogni volta che lo desideriamo.</p>
<p>La PNL ci consente anche di esplorare come pensano ed agiscono le persone di successo… quali “programmi mentali” utilizzano, spesso inconsciamente, per eccellere nei loro settori, in modo da poter utilizzare noi stessi quei programmi per riprodurre gli stessi risultati straordinari nella nostra vita.</p>
<p><strong>“Una delle cose che le persone devono realmente comprendere sul lavoro della mia vita è che esso non riguarda la terapia o il business &#8211; riguarda la libertà.” &#8211; Dr. Richard Bandler</strong></p>
<h4>PNL e stampa</h4>
<p>“La PNL può essere il più potente strumento esistente per il cambiamento umano.” &#8211; Modern Psychology</p>
<p>“La PNL è il nuovo standard per la psicologia.” &#8211; Psychology Today</p>
<p>“La PNL potrebbe essere la più importante sintesi di conoscenza per quanto riguarda la comunicazione umana apparsa dagli anni ’60.” &#8211; Science Digest</p>
<p>“La PNL è evoluta in un programma ed una tecnologia globali di miglioramento personale.” &#8211; Time Magazine</p>
<p>“La PNL è una delle svolte più significative nella tecnologia del conseguimento e dell’eccellenza umana.” &#8211; Time Magazine</p>
<p>“La PNL offre il potenziale per fare dei cambiamenti senza la consueta agonia che accompagna questi fenomeni. Pertanto offre l’opportunità di ottenere flessibilità, creatività e una maggiore libertà d’azione di quanto la maggior parte di noi conosca.” &#8211; Training and Development Journal</p>
<h3>Coaching e PNL</h3>
<p>L’atteggiamento, i presupposti, le abilità ed i modelli della PNL sono una delle risorse più importanti ed utili per un’attività di Coaching che sia veramente efficace.</p>
<h4>L’Atteggiamento</h4>
<p>L’atteggiamento della PNL è un atteggiamento di avventura e di curiosità riguardo a ciò che è possibile, a ciò che ancora non è stato scoperto, provato o attinto. È una profonda, determinata risoluzione nel realizzare le nostre idee e nel conseguire i nostri obiettivi. È il desiderio di apprendere le cose che vale la pena conoscere.</p>
<p>È guardare alle persone, alla vita ed alle sfide come una rara e senza precedenti opportunità di apprende qualcosa di nuovo.</p>
<h4>I Presupposti</h4>
<p>I presupposti della PNL rivestono un ruolo fondamentale nello stabilire un’efficace cornice di Coaching che permette al Coach ed al Cliente di conseguire più facilmente i risultati ricercati.</p>
<p>Vivendo questi presupposti il Professionista in PNL incarna naturalmente l’atteggiamento dei grandi Coach ed il cliente può valutare se stesso ed il contesto senza biasimo. Assieme possono esplorare con successo le strutture mentali che supportano o inibiscono la crescita ed il conseguimento dei risultati.</p>
<p>Tra i presupposti fondamentali della PNL troviamo:</p>
<ul type="disc">
<li>La mappa non è il territorio. Ognuno crea la sua realtà e vive nel suo unico modello del mondo.</li>
<li>Le persone reagiscono basandosi sulle loro mappe interiori, non sulla realtà.</li>
<li>Cambiare il processo con il quale sperimentiamo la realtà è molto spesso più efficace che cambiare il contenuto della nostra esperienza della realtà.</li>
<li>Non esistono fallimenti, solo feedback. Tutti i risultati ed i comportamenti sono conseguimenti, desiderati o meno.</li>
<li>Le persone hanno già dentro di sé le risorse necessarie per produrre il cambiamento.</li>
<li>C’è un’intenzione positiva che motiva ogni comportamento; ed un contesto nel quale ogni comportamento ha valore.</li>
</ul>
<h4>Le Abilità</h4>
<p>Il Professionista in PNL ha sviluppato precise capacità e competenze che gli permettono di ottenere risultati straordinari in breve tempo.</p>
<ul type="disc">
<li>Sa come entrare rapidamente in sintonia con le persone e creare relazioni efficaci.</li>
<li>È addestrato a vedere, ascoltare e sentire più efficacemente e consciamente; a notare, seguire e dare un senso ai sottili segnali non verbali della comunicazione.</li>
<li>Conosce ed utilizza con precisione potenti modelli linguistici che facilitano il cambiamento di convinzioni e strutture limitanti, l’accesso a nuove risorse e la creazione di nuovi significati.</li>
<li>Sa ascoltare e comunicare efficacemente a differenti livelli; riconosce rapidamente precisi schemi di linguaggio verbali e non verbali che indicano i limiti autoimposti e genera potenti domande che permettono di ampliare questi schemi.</li>
<li>Ha una profonda comprensione delle dinamiche degli stati emozionali e mentali e dei fattori che li costituiscono; sa come dirigere, modificare ed accedere a quegli stati nei modi più utili ed efficaci.</li>
<li>È un esperto nell’identificare, codificare, disegnare e trasferire strategie di eccellenza e successo.</li>
</ul>
<h4>I Modelli</h4>
<p>L’atteggiamento ed i modelli, e non le tecniche, sono ciò che realmente costituisce la PNL. Essi permettono di riprodurre e sviluppare la “magia” che creano le persone più efficaci nei settori più disparati: salute, terapia, business, comunicazione, ecc.</p>
<p>Ecco alcuni dei modelli della PNL che producono risultati potenti e duraturi:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>Strategie</strong>, per identificare, modificare e replicare l’eccellenza ed i comportamenti di successo.</li>
<li><strong>Linea del tempo</strong>, per accedere a risorse personali, creare nuove direzioni, integrare nuovi apprendimenti e comportamenti.</li>
<li><strong>Ristrutturazione</strong>, per generare significati nuovi e più potenzianti.</li>
<li><strong>Posizioni percettive</strong>, per sviluppare nuove prospettive e punti di vista e “mettersi nei panni degli altri”.</li>
<li><strong>Meta Modello</strong>, per estrarre informazioni importanti e comunicare con precisione ed efficacia.</li>
<li><strong>Modello Milton</strong>, per attingere a risorse non utilizzate e creare nuove possibilità.</li>
<li><strong>Submodalità</strong>, per creare rapidamente cambiamenti profondi e duraturi.</li>
<li><strong>Livelli logici</strong>, per individuare rapidamente il livello di intervento più appropriato ed efficace.</li>
<li><strong>Ancoraggio</strong>, per accedere velocemente a stati fisici, mentali ed emozionali di eccellenza.</li>
<li><strong>Sleight of Mouth</strong>, per facilitare il cambiamento usando la comunicazione verbale.</li>
<li><strong>Meta Programmi</strong>, per individuare rapidamente le leve decisionali e motivazionali più efficienti.</li>
<li><strong>Obiettivi Ben Formati</strong>, per definire obiettivi significativi, motivanti e realizzabili.</li>
</ul>
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