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	<title>Tempo per Cambiare &#187; PNL</title>
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	<description>Consulenti personali per la tua formazione, comunicazione, successo e benessere</description>
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		<title>PNL e Intuizioni</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 18:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse Inconsce]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[intuito]]></category>
		<category><![CDATA[ipnosi]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Bandler]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio interesse per l’intuito e il sesto senso si è risvegliato straordinariamente nel giugno del 2002. Mi trovavo a Edimburgo, frequentando un corso con Richard Bandler: Neuro Hypnotic Repatterning (NHR), un corso avanzato di PNL e ipnosi. Durante quella settimana, una delle prime edizioni di questo nuovo corso, Bandler ci guidò a fare alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio interesse per l’intuito e il sesto senso si è risvegliato straordinariamente nel giugno del 2002. Mi trovavo a Edimburgo, frequentando un corso con Richard Bandler: Neuro Hypnotic Repatterning (NHR), un corso avanzato di PNL e ipnosi. Durante quella settimana, una delle prime edizioni di questo nuovo corso, Bandler ci guidò a fare alcuni esperimenti .</p>
<p>La cosa impressionante, che mi fece letteralmente entusiasmare, è che tutti i partecipanti e sempre (ogni prova che facemmo) ottennero fenomeni cosiddetti “extrasensoriali” o “paranormali” notevoli, come telepatia, chiaroveggenza, etc.</p>
<p>Allora ero già attivo come Trainer di PNL e Practitioner di ipnosi: quel giorno mi resi conto di avere in mano strumenti ancora più potenti di quanto avessi creduto: la PNL e l’ipnosi potevano anche risvegliare questi “poteri”! Da quel giorno mi convinsi di avere qualcosa di fantastico da esplorare, imparare e approfondire assolutamente. Qualcosa così alla portata di tutti, così possibile, se si lavora nel giusto stato mentale, e con adeguate convinzioni, come avevo constatato personalmente.</p>
<p>Fino ad allora credevo che l’intuito e le esperienze che avevo avuto fina da bambino fossero casuali, speciali, imprevedibili e incontrollabili. Invece cominciavo a rendermi conto che doveva esistere una strada, un modo, per usarlo di proposito. L’approccio di Bandler però era sperimentale: mancava di una procedura e di una strategia precisa e ripetibile. Permetteva di vedere la realtà e la possibilità dei fenomeni, ma non dava un modo chiaro e preciso per utilizzarli. Decisi quindi di dedicarmi a scoprire e definire io stesso un metodo, basato sulla PNL.</p>
<p>Per coincidenza, poco dopo il mio ritorno in Italia, ricevetti un’email di Paul Sheele, creatore del PhotoReadingTM, nella quale segnalava un nuovo sistema inventato in USA nel 1997: l’UltraMind ESP SystemTM.</p>
<p>Scoprii così che un sistema semplice, completo e ripetibile, basato sull’ipnosi, per attivare sesto senso ed intuito, esisteva già, e funzionava perfettamente! Naturalmente, mi specializzai subito e diventai istruttore (e in seguito responsabile per l’Italia) di questo sistema.</p>
<p>Oggi, diversi anni dopo, anni nei quali mi sono dedicato a comprendere e a praticare l’intuito, studiandolo in base alla PNL e creando un mio sistema, Intuition TrainingTM, voglio spiegare in sintesi in questo articolo cosa sono in effetti, secondo la PNL, l’intuito e il sesto senso.</p>
<p>L’ intuito si può definire (in una prospettiva di PNL): ricevere informazioni, conoscenze, mediante alcune delle nostre rappresentazioni interne. Per rappresentazioni interne intendo alcune immagini mentali, suoni o parole e sensazioni interiori. Così come possiamo sapere qualcosa, vedendolo, udendolo o sentendo sensazioni, attraverso i 5 sensi, nella realtà esterna; parallelamente, possiamo anche sapere altre cose, ricevere altre informazioni, accorgendoci, notando e utilizzando ciò che possiamo percepire al nostro interno.</p>
<p>Accorgendoci ad esempio di un flash visivo, un’immagine mentale, percepita in un preciso istante, oppure di una sensazione che si fa strada in noi, in un dato momento, possiamo percepire informazioni importanti. Così come possiamo notare l’esistenza di qualcosa guardando fuori dalla finestra, nella realtà esterna, possiamo anche renderci consapevoli di qualcos’altro, notando ciò che c’è in un dato momento al nostro interno.</p>
<p>In PNL si sottolinea sempre, giustamente, l’importanza della calibrazione esterna: avere sensi acuti, affinati e allenati, a notare tutto ciò che possiamo percepire, accorgendoci anche di fenomeni sottili o piccoli (ad esempio un movimento oculare), che ad altre persone passano inosservati. E’ infatti una delle chiavi del successo di chi usa efficacemente la PNL.</p>
<p>Perché non dedicare la stessa attenzione a calibrare anche al nostro interno, accorgendoci, valutando ed utilizzando ciò che accade, capendo come funziona quest’altro tipo di conoscenza, che passa attraverso i sensi interiori? Avremo a disposizione una formidabile marcia in più: molte più possibilità di sapere, valutare, percepire, capire qualcosa, mediante l’intuito.</p>
<p>Cosa sono in realtà i “doni” della “chiaroveggenza”, “chiaroudienza”, etc? Nient’altro che l’abilità di acquisire informazioni attraverso la consapevolezza e la comprensione delle proprie immagini, suoni o parole interne.</p>
<p>Tutti possono farlo, se vogliono e lo credono possibile: certo, a qualcuno riuscirà meglio che ad altri, ma è una capacità che abbiamo già in dotazione, tutti, fin dalla nascita!</p>
<p>Quali stati mentali migliorano i processi intuitivi e questa consapevolezza? Gli stati di trance, anche leggera, o gli stati comunque piuttosto rilassati, ma vigili, nei quali gli scienziati hanno osservato un aumento dell’attività celebrale Alfa e Theta (onde a bassa frequenza) e si riduce quella ordinaria, Beta.</p>
<p>Cos’altro è fondamentale per usare l’intuito? Le convinzioni, che agiscono, come sempre, come profezia che si avvera. Convinzioni potenzianti permettono un intuito straordinario, mentre quelle limitanti lo inibiscono.</p>
<p>Cos’altro possiamo fare? Imparare e praticare una serie di procedure e tecniche, che danno una struttura comprensibile e ripetibile ai fenomeni dell’intuito. Essere consapevoli, sapere utilizzare e interpretare le proprie immagini, sensazioni e suoni interni, ci permette di ottenere informazioni, messaggi, indicazioni, dall’interno, oltre a quelli dei normali 5 sensi.</p>
<p>Potrei portare moltissimi esempi specifici di quanto questa capacità mi aiuti quotidianamente nel mio lavoro di Consulente personale e di Trainer. Mi aiuta a completare e a comprendere meglio le informazioni che i miei clienti mi presentano, risparmio così moltissimo tempo e domande, posso poi andare più velocemente a intervenire dove davvero serve.</p>
<p>Spero di avere stimolato il tuo interesse per l’intuito. Lo hai già in dotazione da sempre, anche se forse non lo usi al meglio. Da sempre, più o meno manifestamente, ti aiuta, ti guida e ti protegge.</p>
<p>Interessante, vero?</p>
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		<title>Opportunità, progetti , obiettivi e PNL</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 18:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorni fa mi trovavo in una riunione tra colleghi professionisti in PNL, nella quale discutevamo di possibili progetti comuni, idee di collaborazione, iniziative congiunte. L’energia era alta e molto positiva, ed era chiaro che avevamo di fronte molte opportunità da cogliere e potenzialità da realizzare.
L’orientamento alla concretezza e ai risultati, che ci accomunava, portava alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni fa mi trovavo in una riunione tra colleghi professionisti in PNL, nella quale discutevamo di possibili progetti comuni, idee di collaborazione, iniziative congiunte. L’energia era alta e molto positiva, ed era chiaro che avevamo di fronte molte opportunità da cogliere e potenzialità da realizzare.</p>
<p>L’orientamento alla concretezza e ai risultati, che ci accomunava, portava alcuni di noi a fare agli altri queste domande: “qual è il primo passo che facciamo?” “quanto vogliamo guadagnare da questa collaborazione?” “come possiamo rendere questa collaborazione produttiva?”.</p>
<p>A un certo punto io ho invitato tutti a fermarci per un attimo, fare un passo indietro e chiedere che prima di tutto ciascuno spiegasse agli altri la sua visione, la sua missione e il suo scopo come professionista.</p>
<p>Intravedevo il rischio di imbarcarci in progetti non veramente in linea con i nostri scopi e la nostra visione di lungo termine, se non le avessimo prima chiarite reciprocamente. Rispondere a queste domande avrebbe potuto chiarire chi ciascuno “è” e “dove sta andando”. Ciò avrebbe permesso meglio di individuare le possibili convergenze e obiettivi comuni come anche, invece, i punti di divergenza di interessi e di obiettivi.</p>
<p>Le domande che conviene porsi prima di decidere se accettare opportunità, proposte, progetti, offerte sono le seguenti:</p>
<p>Chi sono? (e cosa non sono?)</p>
<p>Cosa voglio? (e cosa non voglio/non mi interessa?)</p>
<p>Qual è la mia visione? (cosa voglio creare, realizzare? Cosa non mi interessa? )</p>
<p>Qual è la mia missione? (a quale disegno più grande voglio contribuire?)</p>
<p>Quali sono i miei sogni? (e cosa mi allontana dai miei sogni?)</p>
<p>Quali sono i miei scopi e i miei obiettivi personali?</p>
<p>Quali progetti e proposte possono rientrare (essere congruenti) nei miei obiettivi?</p>
<p>Cosa sono disponibile e interessato a fare (e cosa non) in quanto rientra (o non rientra) nella mia visione, nei miei scopi e obiettivi?</p>
<p>Rispondere a queste domande permette di chiarire a se stessi e agli altri la direzione e la strada sulla quale si è incamminati e quindi rende più facilmente possibile determinare quali proposte, progetti, iniziative sono interessanti e convenienti, perché in linea con la propria direzione, rispetto alle altre.</p>
<p>Troppo spesso, presi come siamo dalla fretta, dalla velocità, dai ritmi e dagli impegni quotidiani, tendiamo a valutare idee e prospettive dando per scontato che siano interessanti, convenienti e in linea con la nostra strada.</p>
<p>Il rischio è di entrare subito nel merito dei dettagli della proposta, prima ancora di averla valutata correttamente.</p>
<p>Su questa stessa tendenza all’azione affrettata e poco consapevole si basano anche alcuni approcci di vendita e di marketing che tentano di portare il potenziale acquirente subito nella prospettiva di fare l’acquisto, prima ancora che abbia avuto il tempo di valutare se l’acquisto sia davvero necessario o utile: “compra due al prezzo di uno!” , “5 film per 10 euro!”, “4 camice a 100 euro!”</p>
<p>Ma mi serve veramente, mi è davvero utile (e dove mi porta) fare quella scelta?</p>
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		<title>Sviluppare una Mentalità Positiva</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2009/12/sviluppare-una-mentalita-positiva/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 18:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[chiarezza]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[mentalità positiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Se analizziamo una persona con una mentalità positiva e “vincente”, pensiamo ad esempio ad un campione dello sport, o ad una persona che ha successo in qualsiasi ambito, è estremamente probabile che abbia alcune caratteristiche.
Anzitutto è in grado di immaginare risultati positivi: cioè ha la capacità di immaginare e visualizzare il suo successo. In particolare ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se analizziamo una persona con una mentalità positiva e “vincente”, pensiamo ad esempio ad un campione dello sport, o ad una persona che ha successo in qualsiasi ambito, è estremamente probabile che abbia alcune caratteristiche.</p>
<p>Anzitutto è in grado di immaginare risultati positivi: cioè ha la capacità di immaginare e visualizzare il suo successo. In particolare ha l’abilità di riuscirci in modo molto realistico, cioè sentendo e anticipando le sensazioni e le emozioni che proverà quando otterrà quel risultato, come se fossero già vere.</p>
<p>Poi, è in grado di creare e di stabilire un piano d’azione per arrivare al traguardo. Inoltre, è consapevole dei propri processi mentali (sia quelli che danno risultati positivi, sia quelli meno utili) ed ha imparato a usarli efficacemente o, se necessario, a modificarli. Certamente, poi , ha tenacia, persistenza e capacità di reazione e recupero, anche di fronte a grandi difficoltà o fallimenti. Ed anche, ha imparato a ricaricare, usare e coltivarela propria energia. In altre parole non si ritrova mai (o quasi) esaurito, scarico, privo di energia, ma sa come amministrarla.</p>
<p>Raramente mi sono trovato di fronte a qualcuno che abbia tutte queste caratteristiche: in questi casi, si trattava di persone straordinarie! Persone molto vicine a questa mentalità “ideale”, positiva e per così dire “vincente” l’ho trovate tra i soggetti di uno studio che ho condotto alcuni anni fa, assieme a due docenti e medici dell’Università di Ferrara, alla Clinica Universitaria S.Giorgio.</p>
<p>Si trattava di persone rimaste vittime di gravi incidenti o malattie invalidanti, che ciò nonostante erano riuscite a tornate ad una vita attiva, soddisfacente e pressoché “normale”. Alcune di loro avevano recuperato totalmente e stavano quasi bene. Altre invece erano rimaste paralizzate, menomate, o costrette sulla sedia a rotelle; ma tutte erano straordinariamente serene, potevano lavorare o studiare, e vivere la loro vita positivamente, al meglio delle loro possibilità. La differenza tra questi pochi e tutti gli altri nelle loro condizioni stava interamente nella loro mentalità.</p>
<p>Studiandole approfonditamente (dal punto di vista della Programmazione Neuro-Linguisitca) e discutendo con loro, ho scoperto diversi elementi molto utili anche alle persone che non sono costrette a misurarsi con difficoltà e sfide di questa portata.</p>
<p>Per esempio ho constatato che, spessissimo, ciò che impedisce una mentalità positiva è anzitutto avere convinzioni, aspettative e abitudini (cioè pensieri e comportamenti ripetitivi, automatici) limitanti. Fortunatamente le abitudini, così come possono costituire un grande limite, possono anche diventare punti di forza, se riusciamo a cambiarle e mettere in atto abitudini e azioni diverse.</p>
<p>Ho capito anche, come sosteneva John Grinder (il co-fondatore della PNL), che per diventare positivi e “vincenti” è assolutamente essenziale modificare il proprio dialogo interno. Questo vuol dire avere una consapevolezza espansa di se stessi, valutare i propri pensieri consapevolmente, ed allenare la propria mente a cambiare quello che si scopre che è limitante.</p>
<p>Infine, per essere e per restare positivi anche nelle difficoltà, trovo che è estremamente utile sapere rispondere a queste domande: Qual è il tuo scopo (missione) nella vita? Cosa ti rende felice?</p>
<p>Avere chiarezza su queste risposte permette di muoversi sempre con energia e positivamente.</p>
<p>Da questa esperienza intervistando persone straordinarie, e da tanti anni di esperienza come Trainer e consulente personale, ho estratto diverse strategie e metodi, esercizi e tecniche efficaci per aiutare individualmente, in pochi incontri di consulenza, chiunque voglia rendere più positiva ed efficace la propria mentalità.</p>
<p>Il segreto è certamente la personalizzazione, l’intervento su misura. Ma è anche importantissimo sapere quali sono i pilasti, gli elementi fondamentali, sui quali andare a lavorare, per avere buoni risultati, il più rapidamente possibile.</p>
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		<title>Aumentare la fiducia in se stessi con la PNL</title>
		<link>http://www.tempopercambiare.com/2009/11/aumentare-la-fiducia-in-se-stessi-con-la-pnl/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[affermazioni]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Può capitare di attraversare periodi o momenti di sfiducia, insicurezza, paura di non farcela. E’ successo anche a te?
Giorni fa mi è giunta la buona notizia che una mia compagna di scuola delle superiori sta per diventare mamma. Ricordo benissimo la sera, 14 anni fa, nella quale lei mi stava dicendo, con assoluta certezza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può capitare di attraversare periodi o momenti di sfiducia, insicurezza, paura di non farcela. E’ successo anche a te?</p>
<p>Giorni fa mi è giunta la buona notizia che una mia compagna di scuola delle superiori sta per diventare mamma. Ricordo benissimo la sera, 14 anni fa, nella quale lei mi stava dicendo, con assoluta certezza e convinzione, che non si sarebbe mai sposata né avrebbe mai avuto figli.</p>
<p>Allora mi ero da poco specializzato Master Practitioner di Programmazione Neuro-Linguistica, e così decisi di aiutarla a modificare le sue convinzioni. Chiacchierammo semplicemente, per circa un’ora, e alla fine cambiò idea. Non avevo nessuna intenzione di convincerla di qualcosa in particolare, ma semplicemente volevo ampliare la sua “mappa” e la sua visione della realtà. Pochi mesi dopo incontrò un ragazzo che oggi è suo marito.</p>
<p>Ora hanno creato una famiglia felice.</p>
<p>La sua formazione medico-scientifica le aveva dato una mentalità piuttosto rigida. Essendo giù di morale era entrata in una “visione a tunnel” in cui non riusciva a vedere nessuna prospettiva positiva. Quella sera era solo scoraggiata, insicura di se stessa e del proprio futuro.</p>
<p>Convinzioni rigide e schemi di pensiero (indesiderati) ripetitivi sono ciò che spesso trovo in chi ha poca fiducia in se stesso. Fortunatamente, si può cambiare</p>
<p>Usando la PNL per questo scopo, possiamo intervenire molto rapidamente ed efficacemente. Ciò che si può fare è anzitutto modificare il dialogo interno, cioè le parole che ti dici interiormente, sia che tu ne sia consapevole o meno. Normalmente questo ha un effetto positivo immediato.</p>
<p>Per riuscirci si può semplicemente decidere di ripetere alcune parole e affermazioni: prendere l’abitudine di ripeterle dentro di se, costantemente. E’ un vecchio metodo, ma funziona sempre.</p>
<p>Prova adesso: ripeti dentro di te “Sono una persona fortunata” “Sono capace” “Tutto finirà bene”, mentre immagini la tua situazione che migliora e si risolve. Continua a farlo per qualche minuto. Vedrai che ti senti subito meglio. Certo, forse non si risolve tutto soltanto in questo modo, ma almeno può essere l’inizio del cambiamento.</p>
<p>Alcuni non lo fanno pensando che sia solo un autoinganno. Dimenticano che qualsiasi cosa pensi e ti ripeti costantemente, diventa la tua realtà, tende a creare una profezia che si avvera.</p>
<p>Quindi possiamo modificare le immagini interne, perché anche questo (ciò che immaginiamo mentalmente, consapevolmente o meno) determina il tuo stato d’animo, assieme al dialogo interno. Cambiamo il “film” che proietti mentalmente, in modo ripetuto e continuo, e cambia il tuo stato emotivo.</p>
<p>Prima di tutto bisogna scoprire cosa pensi (ti dici mentalmente e immagini) ripetutamente, quando sei insicuro: perché è questo, in realtà, che induce paura, sfiducia, insicurezza. Spesso riflette le convinzioni che hai su te stesso, sulle tue capacità, sul futuro, etc. In questo caso potrebbe essere utile lavorare anche per modificare, ampliare e rafforzare le tue convinzioni. Per questo è utile l’aiuto di un buon consulente.</p>
<p>Comunque, il punto di partenza è capire “come fai” a creare la situazione attuale. Cosa esattamente accade (“fai”) nella tua mente, per finire per sentirti così? Una volta che te ne sei reso conto, si può cambiare queste parole e immagini con altre capaci di farti sentire bene.</p>
<p>Ci sono molte tecniche, in PNL, per riuscire a modificare lo stato d’animo, il che ti farà percepire la tua situazione in un modo diverso, più positivo, con più risorse. Questo poi ti permetterà di agire in modi più efficaci e può permetterti di risolvere la situazione.</p>
<p>Esiste ad esempio un vecchio ma ottimo esercizio di PNL chiamato “Generatore di un nuovo comportamento” che serve a prendere ispirazione, spunti e risorse da altre persone che conosci, stimi o ammiri. Così puoi in una certa misura “modellarli” per migliorare la tua situazione, cambiando comportamenti e azioni.</p>
<p>Oltre a queste strategie, io trovo che gli interventi più efficaci e risolutivi sono quelli in cui tocchiamo i valori (ciò che per te ha valore), la tua identità (chi sei), e lo “spirito” (ciò che esiste oltre te, secondo te).</p>
<p>Personalmente, nella maggior parte dei casi lavoro proprio su questi punti, per prima cosa. Per toccare questi aspetti è quasi sempre necessario essere aiutati personalmente da un Trainer esperto.</p>
<p>Un esperto, invece che semplicemente applicare tutte le varie tecniche esistenti, crea un intervento su misura, efficace perché mirato in base alle informazioni, le idee, le convinzioni, i valori espressi dal cliente. Per questo possiamo ottenere risultati molto positivi, immediati, o comunque nel corso di poche sessioni.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricorda di ricordarti chi sei!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[josè silva]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Dilts]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[La  vita è fatta di tante ore e giornate, ma ne viviamo una sola per volta. Se  prendiamo più consapevolezza di ogni momento, possiamo iniziare ad essere  veramente chi siamo.
Abbiamo la potenzialità di essere unici,  straordinari, eccellenti, di dare il nostro speciale contributo al mondo. Ma  tutto questo passa anzitutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  vita è fatta di tante ore e giornate, ma ne viviamo una sola per volta. Se  prendiamo più consapevolezza di ogni momento, possiamo iniziare ad essere  veramente chi siamo.</p>
<p>Abbiamo la potenzialità di essere unici,  straordinari, eccellenti, di dare il nostro speciale contributo al mondo. Ma  tutto questo passa anzitutto dalla piena consapevolezza di chi siamo.</p>
<p>Quali  sono i tuoi talenti? Quali sono i valori in cui credi? Qual è il tuo scopo più  importante?</p>
<p>Prendi,  ad esempio, la giornata di oggi. Finora hai vissuto questa giornata in modo  significativo, in base a chi sei, cosa vuoi, cosa è più importante per  te?</p>
<p>Stai facendo qualcosa che ti soddisfa, che è  importante per la tua vita, per costruire i tuoi sogni, per il tuo futuro e/o  quello delle persone a cui tieni?</p>
<p>Le risposte  sono affermative? Molto bene! Sei sulla buona strada.</p>
<p>NO? Meglio  accorgertene oggi che troppo tardi, o addirittura mai. Comincia subito a fare  qualcosa di diverso, ora che ne sei consapevole!</p>
<p>In  questo periodo mi capita molto spesso di aiutare i miei clienti, in sessioni  individuali di consulenza, a riallinearsi con se stessi, a rispondere alle  domande che ti ho fatto sopra, a trovare le risposte, e poi ad agire di  conseguenza.</p>
<p>Due  sono gli strumenti fondamentali che utilizzo quasi sempre: la capacità di  cambiare volontariamente lo stato di coscienza (Beta, Alfa, Theta) basata sugli  studi pionieristici di Hans Berger e sulle tecniche di Josè Silva, e l’usare il  modello dei livelli neurologici, creato da Robert Dilts e basato sugli studi di  Gregory Bateson.</p>
<p>Lavorare  nei diversi stati di coscienza permette di poter “cambiare marcia” a seconda  dell’attività e dei pensieri più utili, a seconda dei casi, nei momenti  importanti. Lavorare nei diversi livelli neurologici permette di allineare i  nostri sistemi di convinzioni ed il nostro sistema nervoso in modo congruente  ed efficace.</p>
<p>La  Programmazione Neuro-Linguistica ha scoperto la stretta connessione tra  linguaggio, pensiero e sistema nervoso. Questo permette interventi efficaci a  più livelli. Infatti usando diversi stati di coscienza e cambiandoli, con i  diversi livelli neurologici, possiamo ottenere risultati straordinariamente  efficaci in tempi brevi. Integrando i diversi stati di coscienza con i  corrispondenti  livelli neurologici si  hanno riflessi potenti, sia sui nostri pensieri che sulla nostra neurologia.</p>
<p>Infatti  ciascuna risposta alle domande-chiave che pongo ai miei clienti comporta uno  specifico livello di organizzazione e coinvolge una mobilitazione ed un impegno  sempre maggiore dei circuiti neurologici.</p>
<p>Perchè  il modo in cui percepiamo l’ambiente in cui siamo provoca risposte del sistema  nervoso periferico (sensazioni e riflessi condizionati). Ciò che pensiamo  riguardo i nostri comportamenti provoca l’attività del sistema motorio (le  azioni consapevoli che facciamo). Ciò che pensiamo sulle nostre capacità  provoca l’attività del sistema corticale, che regola la nostra attività  semicosciente (ad esempio la postura, i movimenti oculari). Le nostre  convinzioni e i nostri valori influenzano il sistema nervoso autonomo  (responsabile, ad esempio, del ritmo del battito cardiaco e della dilatazione  della pupilla). La nostra percezione di chi siamo (identità) influenza il  sistema immunitario ed endocrino. Infine le nostre convinzioni spirituali  influenzano tutto il nostro sistema nervos o, nel suo complesso.</p>
<p>La  PNL ha scoperto che le combinazioni tra questi vari elementi della nostra  esperienza soggettiva si manifestano oggettivamente, in ciascuno di noi, in  circuiti neurologici che possono essere osservati, ma anche attivati e diretti  a raggiungere scopi specifici, mediante il linguaggio, strategie cognitive, le  “Ancore” e le altre varie tecniche, elaborate dagli esperti di PNL.</p>
<p>Su queste  riflessioni è basato il mio intervento “I peniseri e le emozioni che ci rendono  eccellenti” a:</p>
<p><strong>BESPOKE:  Pura Eccellenza </strong></p>
<p><strong>MILANO, Palazzo del Ghiaccio, Via Piranesi 14</strong></p>
<p><strong>Sabato 14 Novembre alle 18.30</strong>,</p>
<p>al quale ti invito. <strong>L’ingresso  è gratuito ma si può accedere solo su invito</strong>.</p>
<p>Non  ho mai condiviso in pubblico, prima di ora, la combinazione di queste idee che  ho accennato sopra.</p>
<p>Partecipa  a questo evento sull’eccellenza personale e professionale.</p>
<p>Contattami  se desideri partecipare ed incontrarmi a BESPOKE.</p>
<p>Ricorda  di ricordarti chi sei.</p>
<p>Credi in  te stesso e vai oltre!</p>
<p>Francesco Martelli</p>
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		<title>Lettura e studio, PNL e PhotoReadingTM</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apprendimento Accelerato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[photoreading]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche]]></category>

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		<description><![CDATA[  Sono  diventato istruttore di PhotoReadingTM diversi anni dopo essermi  formato come Trainer di PNL e di ipnosi: così mi è stato subito evidente che  questo è un metodo molto efficace ed elegante di applicazione delle principali  tecniche di PNL e di ipnosi alla lettura, allo studio e all’apprendimento  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  Sono  diventato istruttore di PhotoReadingTM diversi anni dopo essermi  formato come Trainer di PNL e di ipnosi: così mi è stato subito evidente che  questo è un metodo molto efficace ed elegante di applicazione delle principali  tecniche di PNL e di ipnosi alla lettura, allo studio e all’apprendimento  veloce. Infatti Paul Sheele, il creatore del metodo, è Trainer di PNL, anche  lui come me allievo di Bandler e Grinder, ed anche ipnoterapeuta.</p>
<p>Senza  addentrarmi troppo, in questo articolo, nel sistema PhotoreadingTM,  voglio invece affrontare le principali problematiche che sto riscontrando nelle  persone che aiuto individualmente a migliorare le abilità di lettura e studio,  e dare già alcuni spunti per affrontarle.</p>
<p>Prima  ancora di permettere di utilizzare al meglio le potenzialità di  apprendimento  inconscio, la PNL e  l’ipnosi sottolineano l’importanza di conoscere e <strong>utilizzare  una strategia efficace</strong> e di <strong>creare obiettivi ben  formati</strong>, prima di iniziare a leggere o studiare.</p>
<p>Trovo  che l’inefficienza nella lettura che molte persone lamentano è primariamente  dovuta al fatto che non hanno una strategia efficace di lettura e gli manca un  metodo adatto a raccogliere molte informazioni in poco tempo.</p>
<p>In altre parole,  non sanno come si fa a farlo, e invece continuano ad usare la strategia  “elementare” cioè quella imparata a 6 anni per leggere all’inizio delle scuole  elementari. Questa evidentemente non è la strategia più efficace per le loro  esigenze di oggi.</p>
<p>Una  strategia molto inefficace e diffusissima è leggere parola per parola,  lentamente, e ripetere ogni parola letta verbalmente, dentro di sé, e farlo  dalla prima all’ultima pagina. Già eliminando la ripetizione interna delle  parole si velocizzerebbe moltissimo la lettura. Anche senza ripetere  internamente puoi leggere e capire tutto; se non ci credi, devi sapere che è  solo una tua convinzione e un’abitudine. Il tuo cervello in realtà è molto più  efficace e veloce di quello che pensi.</p>
<p>Un  altro elemento che determina inefficienza è dato dalla <strong>mancanza  di un obiettivo preciso</strong>. Cioè molte persone si mettono a  leggere o studiare un libro senza sapere bene, esattamente, cosa vogliono  “estrarne”, a cosa gli serve quel contenuto, cosa faranno grazie a quelle  informazioni. </p>
<p>Molti  dicono: “voglio (o devo) sapere tutto!”. E’ assurdo pretendere di sapere tutto  di un libro! Non serve affatto. A te serve sapere tutto ciò che ti porta al tuo  scopo, per cui stai leggendo. Pensa: se tu avessi la possibilità di fare una  intervista privata, di un’ora, all’autore del libro, gli chiederesti di dirti  ciò che ti serve, ciò che ti interessa. Vero? Non gli chiederesti di certo:  “Dimmi tutto!” anche perché lui ti chiederebbe “Chiedimi quello che ti serve o  ti interessa sapere; fammi domande specifiche!” </p>
<p>Senza <strong>porsi domande specifiche</strong>, si diventa molto inefficienti  nella lettura e nello studio. Evidentemente, invece, tanto meglio definisci il  tuo scopo per la lettura, cerchi risposta e domande precise, e ti chiarisci  anche cosa farai con quelle informazioni, più la tua lettura diventerà  efficiente ed efficace.</p>
<p>Un  altro punto debole di molti è <strong>non stabilire un tempo determinato</strong> entro il quale devono estrarre le informazioni che gli servono. Così finiscono  per metterci moltissimo tempo, o addirittura a un certo punto abbandonano la  lettura. Se tu avessi solo un’ora per intervistare l’autore, perché poi lui  deve prendere l’aereo e ripartire, sono sicuro che faresti del tuo meglio per  chiedergli, nel tempo che hai, tutto ciò che ti serve.</p>
<p>Leggere  in maniera passiva cioè senza avere bene presente “che domande vorrei – o  dovrei – fare all’autore, per arrivare al mio scopo” e “quanto tempo ho  disponibile”, rende la lettura molto inefficiente.</p>
<p>Un  altro tipo di ostacoli alla lettura e allo studio efficace, è il <strong>perfezionismo  e un approccio “iper-conscio” e “iper-logico”</strong>. Con questo mi  riferisco di nuovo alla necessità di sapere tutto o di capire per forza, subito,  tutto, altrimenti non si è soddisfatti. Questo è un problema (che non riguarda  la sola lettura) delle convinzioni della persona: infatti ho scoperto che di  solito moltissime informazioni che servono possono essere velocemente estratte,  sorvolando altre parti del testo, senza che sia necessario sapere o capire  tutto il resto del libro. Ma se invece si è convinti che si deve leggere tutto,  capire tutto e sapere tutto di quel libro,è probabile che si perda di vista  quello che ci serve veramente. Ed è certo c he ci si mette un tempo  infinitamente maggiore, riuscendoci anche meno bene.</p>
<p>Anche  uno studente che deve rispondere alla domande di un esame in realtà non deve  sapere tutto: deve saper rispondere alle domande d’esame e deve avere una buona  conoscenza della materia. Non è “sapere tutto di tutti i testi dell’esame” ma è  “saper rispondere alle domande”. </p>
<p>Infine,  molto spesso un problema è che non si conoscono <strong>strategie efficaci per  ricordare e memorizzare </strong>le informazioni importanti. Esistono  diverse tecniche e strategie utili ad imparare e memorizzare facilmente, come  ad esempio le Mappe Mentali di Tony Buzan, che tengono conto delle principali  scoperte della PNL e dell’apprendimento inconscio per ricordare e memorizzare.  PNL, ipnosi e PhotoReadingTM possono aiutare enormemente a leggere e  studiare, con meno sforzi e risultati molto migliori. </p>
<p>Se desideri approfondire, leggi qui:<a rel="nofollow" href="http://www.francescomartelli.info/photo.php">www.francescomartelli.info/photo.php</a></p>
<p>* Il marchio PhotoReadingTMèutilizzato  su licenza scritta di Learning Strategies Corporation a Francesco Martelli come  istruttore certificato diPhotoReadingTM</p>
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		<title>PNL e recupero di Energia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 05:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[corso di specializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[master practitioner]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neuro linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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		<description><![CDATA[In molti anni di attività come professionista, ho notato nel campo della Programmazione Neuro-Linguistica classica un grande “buco”, una mancanza di know-how, di informazioni, strategie e tecniche, a fronte, invece di una necessità molto diffusa e concreta: quella di ricaricare e recuperare velocemente energia, se per qualsiasi motivo ti sentissi scarico, spento, esausto, svuotato, “esaurito”  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In molti anni di attività come professionista, ho notato nel campo della Programmazione Neuro-Linguistica classica un grande “buco”, una mancanza di know-how, di informazioni, strategie e tecniche, a fronte, invece di una necessità molto diffusa e concreta: quella di ricaricare e recuperare velocemente energia, se per qualsiasi motivo ti sentissi scarico, spento, esausto, svuotato, “esaurito”  emotivamente, fisicamente o mentalmente.</p>
<p>Questa esperienza poco piacevole, molto probabilmente, è capitata a tutti almeno una volta. Come Trainer, mi è capitato più volte di dover “soccorrere” partecipanti a corsi, clienti o persone, che si trovavano in una specie di “black-out” energetico per qualche motivo.  Grande stress, forte stanchezza psicofisica, troppo lavoro, un precario stato di salute, sono le cause principali di questi momenti.</p>
<p>Nei corsi di PNL, anche in quelli più avanzati, non viene insegnato quasi nulla di specifico a questo riguardo: non fa parte del programma. Personalmente, tutto ciò che ho imparato di veramente utile, l’ho appreso al di fuori del campo della PNL, modellando professionisti o esperti di altri settori.</p>
<p>Uno dei primi casi che mi viene in mente in cui dovetti intervenire come “pronto soccorso energetico” risale ad alcuni anni fa. A Milano, stavo tenendo un corso di specializzazione Master Practitioner di PNL. Una partecipante, Eliana, molto stressata per motivi professionali, alla fine della giornata mi disse che non era in grado di camminare e di uscire dall’albergo per tornare a casa.     Aveva le batterie completamente scariche. Invece doveva prendere il treno e fare un viaggio di un’ora verso casa.</p>
<p>Intervenni immediatamente su di lei, e dopo meno di mezz’ora era di nuovo in grado di camminare e ritornare a casa autonomamente. La mattina dopo, tornò al corso senza problemi. Quel che ho fatto  in quel caso non apparteneva alle tecniche di PNL.  Pensandoci bene, però, si trattava di usare, con massima congruenza e convinzione, alcune tecniche di visualizzazione.</p>
<p>Un’altra allieva, Roberta, anni dopo, mi telefonò chiedendomi aiuto perchè stava poco bene, mentre si trovava all’estero per lavoro. L’aiutai con tecniche di immaginazione e visualizzazione, guidandola per telefono, in modo da farle recuperare il controllo della situazione e far fronte ai suoi impegni. Anche questa volta, funzionò molto bene.</p>
<p>Ricordo, poi, Paolo, un ragazzo che nello stesso periodo, mentre frequentava un corso Practitioner in PNL, si ritrovò talmente prosciugato e svuotato di energia (per un malessere) da avvicinarmisi alla prima pausa, pregandomi di “fare qualcosa”.  Durante un intervallo di 15 minuti, lo aiutai a rienergizzarsi: così fu di nuovo in grado di proseguire. Ricordo che ebbe la sensazione che gli avessi fatto un massaggio alla schiena: anzi era proprio convinto che lo avessi fatto. In realtà non l’avevo assolutamente toccato, ma avevo soltanto guidato una visualizzazione molto intensa.</p>
<p>Cosa succede esattamente in questi casi? La persona si sente talmente spossata, stanca, svuotata, scarica, priva di energia e di risorse che le sembra impossibile risollevarsi: a volta addirittura non si riesce nemmeno a parlare o a camminare, tanto ci si sente a corto di energie. In questi casi, aiutarla con le procedure standard di PNL (riaccedere alle risorse, ancorarle e riattivarle) è poco facile e pratico.</p>
<p>Come si può intervenire? Con esercizi di visualizzazione, immaginazione e di respirazione. In sostanza si guida a immaginare e visualizzare un veloce recupero di energia. Il segreto però è immaginarlo in modo molto vivido, proprio come sarebbe davvero, se ci si sentisse,  ad esempio, sotto una cascata, oppure sotto una doccia rigenerante, oppure illuminati da una forte e fresca luce energizzante, oppure ancora se si fosse attaccati a un carica-batterie, o altro ancora.</p>
<p>In estrema sintesi:  vivida immaginazione e visualizzazione, assieme ad un cambio di postura e di respirazione. Se è ben fatto, l’effetto è concreto e reale, immediato. Immaginare di recuperare energia crea una profezia che si auto avvera.  L’immaginazione crea un cambiamento in realtà. Tangibile, concreto: la persona si sente subito meglio, ricaricata, in grado di ripartire.</p>
<p>Nel corso degli anni ho accumulato tecniche, strategie e procedure tratte da altri metodi o discipline (comprese quelle più bizzarre!). Queste tecniche, comunque, possono essere rilette in chiave PNL, ed essere utilizzate anche senza dover necessariamente acquisire il sistema di convinzioni originario. Si può soltanto “prenderlo in prestito” momentaneamente: agire “come se” potessimo credere o immaginare una certa realtà. Faccio un esempio: se mi immagino di immergermi nella piscina di Cocoon che fa ringiovanire, non devo necessariamente credere che un posto simile esista davvero, ma mi basta immaginarlo vividamente, quanto meglio posso. Con questa premessa, esiste un buon numero di tecniche efficaci e di pronto uso.</p>
<p>Ho scritto questo articolo per far sapere che, se l’esigenza è recuperare, ricaricare e gestire la propria energia, esistono tecniche rapide ed un know how disponibile con interventi, indicazioni e consigli personalizzati, utili per un “pronto soccorso energetico”.</p>
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		<title>GODITI IL VIAGGIO VERSO I TUOI SOGNI</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 16:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Grandin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Obiettivi e Risultati]]></category>
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		<category><![CDATA[Life Coaching]]></category>
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		<description><![CDATA[Ok, quello di questo mese sarà un&#8217;articolo con uno stile un pò diverso&#8230; Sto guidando e sono le 5.30 di mattina. È una di quelle notti di rivelazione. In cui tutto appare a chiaro. O meglio, in cui senti. In cui i pezzi del puzzle vanno a posto, in cui c’è sintonia di pensieri, cuore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, quello di questo mese sarà un&#8217;articolo con uno stile un pò diverso&#8230; Sto guidando e sono le 5.30 di mattina. È una di quelle notti di rivelazione. In cui tutto appare a chiaro. O meglio, in cui senti. In cui i pezzi del puzzle vanno a posto, in cui c’è sintonia di pensieri, cuore, volontà azione. </p>
<p>Penso al mio lavoro al suo vero significato per me. Respiro l’aria della mattina e mi sento estremamente viva. Di fronte a me l’immagine del mio prossimo sogno. Alessandro ed io in Vietnam e Cambogia, parlando cinese. Incontri, persone, colori talmente vividi da essere tangibili. </p>
<p>Penso alla domanda che ha preceduto questo sogno ad occhi aperti. Una domanda che Alessandro mi ha fatto qualche giorno fa:</p>
<p><em>-<strong>“qual è un tuo sogno talmente grande da essere impossibile? Talmente grande che sai già in partenza che sarà praticamente impossibile raggiungerlo?”</strong> </em></p>
<p>Come spesso accade quando Alessandro impara cose nuove e me le insegna, io oppongo della resistenza…rido tra me e me perché riconosco lo schema che ormai si ripete da quando ci conosciamo… Sembrerà una cosa stupida, ma è la mia prima reazione.<br />
Poi però Alessandro cambia argomento, per non forzarmi a rispondere e allora gli dico: so qual è il mio risultato. Lui mi guarda e sorride… sa che la sua domanda ha innescato qualcosa. Mi fissa negli occhi e mi domanda: </p>
<p>- allora è abbastanza impossibile il tuo sogno da realizzarsi? </p>
<p>…SI, DECISAMENTE … ma so che non ha molta importanza perché questo è <em><strong>ciò che più di tutto</strong></em> mi <em><strong>fa emozionare</strong></em>. Ciò per cui so già sarò disposta a fare quelle fatiche piccole e grandi di tutti i giorni con una marcia in più. Stesse sfide…stato emozionale completamente diverso!</p>
<p>Mi chiedo di te che stai dedicando il tuo tempo qui con me a leggere queste righe, quale sia il tuo sogno impossibile. Mi chiedo, se quando lo saprai ti sentirai diverso, <em><strong>pronto a muovere gli ostacoli sul tuo percorso</strong></em> con uno spirito differente. Mi domando se sapere il tuo sogno impossibile ti farà alzare la mattina con una marcia in più, mentre aprendo gli occhi lo vedrai li di fronte a te come prima cosa. </p>
<p>Mi chiedo, se la tua felicità non dipendesse dal raggiungere o meno i tuoi piccoli grandi sogni, quali sogni oseresti, quanto ti godresti di più viaggio…. E non so se tu abbia già queste risposte, se ci penserai ora, o se se lo farai nelle prossime ore…Ma, sarebbe interessante vedere quale effetto questi pensieri da sognatore potrebbero avere sul tuo stato emozionale…sulle tue scelte … in sostanza sulla tua vita. </p>
<p>… <em><strong>Il </strong></em>mio <em><strong>viaggio </strong></em>in macchina <em><strong>continua</strong></em>. Cos’è il nostro lavoro se non aiutare le persone a trovare il meglio in sé stesse, a smetterla di raccontarsi le solite storie con cui sprecano la loro vita, a lasciare andare ciò che non è più di nessuna utilità … a <em><strong>crea</strong></em>re di fronte a te <em><strong>la migliore immagine di té</strong></em> stesso che riesci a immaginare ed <em><strong>ogni giorno muovere un passo in quella direzione</strong></em>, per essere chi davvero sei… ad ascoltare di più il loro vero SE’, ad <em><strong>ascolta</strong></em>re di più gli altri, a vedere più a fondo nelle cose senza lasciarsi ingannare dalla superficie … Penso che il senso della PNL, sia questo … andare a fondo, in modo ironico, sveglio, lasciando da parte idee precostituite, e avendo la voglia di vedere quello che realmente c’è nella realtà soggettiva di ognuno di noi. E poi… <em><strong>POTENZIA</strong></em>RE. </p>
<p>Inizia l’alba … d’improvviso sento la voce della tartaruga del film Kung Fu panda come se stesse nel sedile accanto al mio…. Non è un effetto dato dalle 5.30 di mattina, o dalla stanchezza, né dall’acool: è solo <em><strong>la </strong></em>mia <em><strong>mente </strong></em>che <em><strong>fa cose interessanti</strong></em>. Sorrido appena sento la sua voce che mi ricorda una grande verità:<br />
“IL PASSATO è STORIA … IL FUTURO è UN MISTERO … ma OGGI è un DONO … per questo si chiama PRESENTE!”<br />
Assaporo intensamente il momento. Faccio un bel respiro. Il mio futuro è li di fronte a me. Io qui, nel momento presente. Qui …Ora.<br />
Mi trovo a ripensare a un libro che ho letto qualche tempo fa (e mentre lo faccio mi accorgo che non sono già più nel qui ed ora!che ironia!) …LA VIA DEL GUERRIERO di PACE. Penso al co-protagonista del libro, Socrate…chissà se lo conoscessi di persona, in questo momento si limiterebbe a darmi una delle sue lezioni per rimanere nel presente e poi mi direbbe:<br />
-	DOVE SEI? Qui …CHE ORE SONO? <em><strong>Adesso </strong></em>… CHI SEI? Questo momento…</p>
<p>Mancano ormai pochi metri e sarò arrivata a casa. Mi vengono in mente tutti i miei clienti uno ad uno. E c’è una cosa più di tutte le altre che mi verrebbe da trasmettere: gli obiettivi, i risultati, i sogni e le mete, sono una cosa meravigliosa…ci ispirano, ci muovono, ci emozionano, ci motivano. Ma non dimentichiamo il VIAGGIO… <em><strong>Ricorda </strong></em>i piccoli, grandi passi di tutti i giorni che ti avvicinano a <em><strong>chi vuoi essere veramente</strong></em>. Ogni piccola o grande scelta che facciamo ogni singolo giorno, in qualche modo ci allontanerà o ci avvicinerà ai nostri obiettivi, risultati, sogni. Ricorda, il potere di ogni singola decisione…<em><strong>GODITI</strong> </em>APPIENO <em><strong>il VIAGGIO</strong>…</em></p>
<p>Allora, sono molto interessata a saperlo caro/a lettore/trice&#8230;<em><strong>Qual&#8217;è il tuo sogno impossibile?</strong></em></p>
<p>Chiara </p>
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		<title>PNL, Spirito e consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 14:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei miei obiettivi è spostare  l’attenzione degli interessati alla PNL dal solo benessere, successo, carisma e  libertà personale alla consapevolezza dei più ampi sistemi dei quali facciamo  parte. Questo spostamento secondo me è insito nella indicazione della PNL che  indica l’importanza di occuparsi più della forma che del contenuto  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei miei obiettivi è spostare  l’attenzione degli interessati alla PNL dal solo benessere, successo, carisma e  libertà personale alla consapevolezza dei più ampi sistemi dei quali facciamo  parte. Questo spostamento secondo me è insito nella indicazione della PNL che  indica l’importanza di occuparsi più della forma che del contenuto  dell’esperienza soggettiva.</p>
<p> Nel mio lavoro quotidiano di  consulenza  1 to 1, con la PNL e gli  altri metodi che conosco, ricevo molte richieste del tutto diverse tra loro.  Passo dall’aiutare un cliente a raggiungere obiettivi  o sviluppare specifiche abilità in campo  aziendale o professionale, al superare sfide, problemi o difficoltà della vita  personale o di coppia, a trovare la propria strada e missione nella vita, a  sviluppare specifiche capacità avanzate nello studio o nell’aggiornamento  professionale, con il PhotoReadingTM, al saper prendere decisioni  più rapide ed efficaci con l’UltraMind ESP SystemTM, in ogni campo  della vita… </p>
<p>Ma il tratto comune a tutto il  mio lavoro è il far comprendere al mio cliente che non è affatto un essere  separato e staccato da tutto il resto, come molto spesso si sente, ma  invece  una parte importante in un  sistema, e parte di un “campo”. Questo aspetto, secondo me, è un momento di  consapevolezza fondamentale e necessario in qualsiasi cambiamento, evoluzione o  trasformazione personale e professionale. </p>
<p>In fisica, un “campo” è definito  come “una zona dello spazio caratterizzata da una proprietà fisica, con  uno  stesso valore in qualsiasi punto  nella zona”. Un campo elettromagnetico, per esempio è caratterizzato da raggi  di forze elettromagnetiche che determinano   una influenza su qualsiasi oggetto che sta in questo campo. L’unione di  queste influenze determina la densità, l’intensità  e l’influenza del campo stesso. </p>
<p>La consapevolezza di essere parte  di qualcosa di più ampio apparentemente contrasta con la nozione di individuo  particolare, che esiste solo in quanto essere specifico, diverso, unico. Questa  percezione molte volte è più tangibile. </p>
<p>In termini di PNL, la  consapevolezza di appartenere a qualcosa di più ampio è agevolata dalla nozione  di Quarta Posizione Percettiva. Prima, seconda e terza posizione percettiva  (io, l’interlocutore e un osservatore esterno) descrivono gli elementi  significativi in una interazione tra esseri umani.  La Quarta posizione percettiva allo stesso tempo  include e trascende le tre posizioni percettive della PNL classica.</p>
<p>Il concetto che sta alla base  della Quarta Posizione è affermato da Gregory Bateson, mentore dei fondatori  della PNL, che scrive: “La mente individuale è immanente ma non è solo nel  corpo. E’ immanente nei percorsi e nei messaggi fuori dal corpo. Ed esiste una mente  più grande, universale, rispetto alla quale la mente individuale è solo un  sottosistema. Questa mente universale è paragonabile a Dio, e forse è proprio  ciò che molti intendono come ‘Dio’, ma allo stesso tempo è immanente nel  sistema sociale e nell’ecologia del pianeta.”</p>
<p>Per acquisire consapevolezza  dell’appartenenza alla mente universale, e comprensione della Quarta Posizione  percettiva, importantissima, secondo la mia esperienza, nel lavorare per  l’evoluzione personale, è utile l’esercizio “Vedere il Campo” creato da Robert  Dilts, parte del corso PNL per lo Spirito. </p>
<p>Ti aspetto a PNL per lo Spirito</p>
<p>Tutto il meglio!</p>
<p>Francesco  Martelli</p>
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		<title>PNL per lo Spirito 2</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 08:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[PNL]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito]]></category>
		<category><![CDATA[il divino]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Dilts]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio tre anni fa, a inizio Giugno 1996, sono stato uno  dei pochi Trainer al mondo, e unico italiano, a partecipare al nuovo programma  di formazione Tools of the Spirit 2, con Robert Dilts e Robert Mc Donald.
Rispetto al precedente lavoro che è stato sintetizzato nel  libro Tools of the Spirit (PNL [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio tre anni fa, a inizio Giugno 1996, sono stato uno  dei pochi Trainer al mondo, e unico italiano, a partecipare al nuovo programma  di formazione Tools of the Spirit 2, con Robert Dilts e Robert Mc Donald.</p>
<p>Rispetto al precedente lavoro che è stato sintetizzato nel  libro Tools of the Spirit (PNL per lo Spirito, edito in Italia nel 2005) ci  sono alcune importanti differenze, che ho immediatamente introdotto nel corso  che tengo in Italia.</p>
<p>La più importante, secondo me, è che ora Dilts e Mc Donald,  come del resto io stesso, siamo convinti che il divino, “Dio” è in tutto ciò  che esiste, in qualsiasi cosa. Ognuno di noi è il tutto, l’universale, il divino, che ora  si manifesta in una persona, una manifestazione particolare dell’infinito.</p>
<p>Risvegliarsi alla consapevolezza che noi siamo infiniti,  eterni, divini, che la morte è solo apparente ma in realtà è solo un  cambiamento di stato di esistenza e di coscienza, è un po’ come risvegliarsi  dopo un sogno.</p>
<p>Tu sei eterno e tu sei il divino, Dio, che si manifesta in  individuo. Ed è per questo, tra l’altro, che è possibile intuire (usando  l’intuito ed il sesto senso) qualsiasi cosa, senza limiti di spazio e tempo,  perché se entriamo nel giusto stato di coscienza ci è facile percepire che noi  siamo il tutto e non abbiamo limiti.</p>
<p>La spiritualità, in termini metafisici, è il riconoscimento  e la comprensione che il divino (“Dio”) è infinito; quindi “Dio” è tutto ciò  che esiste. In altri termini esiste soltanto un unico infinito, divino, “Dio”,  che comprende anche noi stessi.</p>
<p>Tutto  ciò che esiste è divino, e tu stesso lo sei.</p>
<p>Secondo Robert Dilts, tentare di connettersi con la  dimensione spirituale, e cercare di raggiungere l’unione con Dio è come tentare  di raggiungere e toccare i propri piedi: sei tu, sei già connesso in ogni  momento! E sei già eterno e illimitato!</p>
<p>Cosa ci può permettere di comprendere e di ricordarci sempre  di questa verità? Come fare a capire che siamo individui con una vita, una  identità, e allo stesso tempo siamo divini?</p>
<p>L’espansione della consapevolezza, in altre parole  l’espansione degli stati di coscienza.</p>
<p>In PNL per lo Spirito oggi usiamo gli strumenti della PNL  (ancore, time lines, posizioni percettive, cambiamento di convinzioni, di  percezione e di stati di coscienza, etc.) per comprendere e realizzare che il  mondo spirituale, infinito e immateriale, è il mondo reale. E contiene tutte le  cause di tutti gli effetti che potremo vedere nel mondo visibile, tangibile,  quando comprendiamo e seguiamo la nostra natura spirituale. Cioè che non siamo  un corpo senza anima, o con un’anima (a seconda delle convinzioni soggettive)  ma siamo un’anima, parte del divino, che è temporaneamente incarnata in un  corpo.</p>
<p>Questa consapevolezza è alla base della tecnica  “L’attivazione dell’ordine creativo”, parte di PNL per lo Spirito 2, un  esercizio potentissimo che, per quanto mi riguarda personalmente, ha  rivoluzionato la mia vita in soli sei mesi, tra giugno e dicembre 2006.</p>
<p>Ti invito a PNL per lo Spirito e ti auguro di poter  sperimentare anche tu una simile trasformazione positiva!</p>
<p>Tutto il meglio</p>
<p>Francesco Martelli</p>
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